Redditometro 2012: in arrivo 300 mila lettere dal Fisco

Redditometro 2012 al via e mentre i contribuenti provano il Redditest, Befera annuncia già l'invio di 300mila lettere a chi presenta incoerenze di spese superiori a 100mila euro

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Redditometro 2012 al via e mentre i contribuenti provano il Redditest, Befera annuncia già l'invio di 300mila lettere a chi presenta incoerenze di spese superiori a 100mila euro

Redditometro 2012 applicabile solo sulle incoerenze che superano quota 100mila euro  e Befera annuncia nuove lettere dal Fisco in arrivo ai contribuenti non il linea con il software redditest.

Lettere del Fisco in arrivo

Circa 300mila le lettere che il Fisco sta preparando a chi non è in conformità con i parametri del Redditest. Lo spiega direttamente il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che annuncia “Invieremo 300 mila lettere ai soggetti con dichiarazioni incongruenti e in questo modo un anno fa abbiamo scovato oltre 150.000 evasori recuperando 200 milioni di euro. Il nuovo redditometro 2012” – continua Befera – “punterà sugli scostamenti più eclatanti tra spese e reddito come quelli da 100 mila euro in su”.

Redditometro 2012: le voci di spesa

Per ciò che riguarda le voci di spesa, 100 in tutto, che vengono prese in considerazione nel Redditest, Befera afferma che per ragioni ovvie, alcune di queste spese pesano più di altre. Ma alcune incongruenze ci sono usando il software Redditest: si accende la spia rossa se il contribuente spende tipo 10mila euro ine energia elettrica, mentre la spia verde, quindi sarebbe tutto ok nella norma se invece questi 10mila euro sono spesi nel gas. Le spese che sembrerebbero più soggette a controlli e potrebbe far accendere la spia arancione o addirittura rossa, sembrano quelle connese al tempo libero del contribuente: viaggi, sport, cene, ecc…Il nuovo redditometro 2012, che partirà a gennaio 2013, tiene conto di oltre 100 voci di spesache vanno proprio dalle auto alle barche, dal possesso di cavalli al risparmio e ai movimenti bancari, dai contributi versati alle assicurazioni, ai mutui e ai lavori immobiliari, gallerie d’arte e tour operator.

Redditest è un problema solo per gli evasori

Ma Befera ovviamente rassicura affermando che il software Redditest potrà essere un problema solo per gli evasori: “Se uno non é evasore e spende quello che guadagna o ha risparmiato, non ha nulla da temere. Il problema ce l’avrà chi é evasore, perché con i quattrini che evade danneggia la nostra economia”. Ma non ci sarà però un automatismo nell’attribuire l’evasione fiscale a chi presenta divergenze tra quanto dichiarato e quanto realmente speso, verificabile usando il Redditest. Il direttore dell’agenzia delle entrate, Attilio Befera, garantisce dialogo con i contribuenti e assicura che le famiglie non debbano tenere una contabilità di tutte le spese e la mancata coerenza può avere mille giustificazioni, come eredità o donazioni. “La non coerenza” – continua Befera – “non è automaticamente rappresentativa di un’evasione. Il contraddittorio potrebbe portare la non coerenza a coerenza, oppure ridimensionare l’incoerenza”. In ogni caso contribuenti preparatevi: le lettere arriveranno. Sembra un po’ una contraddizione?

 

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