Reddito povertà, anche con casa di proprietà, fino a 485 al mese

Entro fine mese arriveranno i decreti attuativi, il reddito povertà andrà anche a chi possiede la casa di proprietà ma che versano in stato di povertà.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Entro fine mese arriveranno i decreti attuativi, il reddito povertà andrà anche a chi possiede la casa di proprietà ma che versano in stato di povertà.

Reddito povertà –  REI, la misura aiuterà circa 2 milioni di persone e andrà anche a chi ha la casa di proprietà. Ad annunciare la notizia è stato il premier Gentiloni, in occasione della firma del memorandum d’intesa REI. La misura avrà un tetto massimo di 485 euro al mese e si continuerà a percepirlo ancora per qualche mese una volta trovato lavoro.   Il Def ha stanziato per la misura circa 1,2 miliardi per il 2017 e 1,7 miliardi per il 2018.

Nel memorandum sono stati chiariti punti chiave di accesso al reddito povertà – REI, criterio fondamentale per accedere alla misura è l’ISEE, ma non sarà solo quello a definire il beneficiario. Rientreranno nella misura anche chi possiede la casa di proprietà ma che versano comunque in stato di povertà. L’ISEE, non dovrà superare la soglia di 6.000 euro. Si attendono i decreti attuativi a fine mese.

Molte le perplessità dei sindacati, non tutti sono favorevoli al Reddito povertà – REI,  crea grande scetticismo, soprattutto non è aperto a tutti, per beneficiare bisogna avere dei figli, non superare un limite di reddito, impegnarsi a un buon comportamento civico, accettare le proposte dell’ufficio dell’impiego, e tanto altro. Inoltre bisogna creare un sistema di controlli efficaci e verifiche continue. Nella platea dei beneficiari, una grossa fetta di poveri è esclusa, manca il principio di equità e solidarietà.

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Argomenti: News diritto, Asdi, Reddito inclusione attiva