Reddito minimo agli over 55: ecco il piano di Boeri

Il piano dell'INPS per sostenere gli over 55 che hanno perduto lavoro: ci sono strumenti normative e copertura.

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Il piano dell'INPS per sostenere gli over 55 che hanno perduto lavoro: ci sono strumenti normative e copertura.

Un piano che vada a sostegno dei lavoratori over 55 , garantendo loro un reddito minimo,che hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro che gli permetta di maturare i requisiti per andare in pensione.   Il Piano INPS per gli over 55 prende forma e promette un reddito minimo garantito, come aveva già anticipato il presidente dell’Istituto Tito Boeri.   Boeri ha spiegato che entro giugno la proposta dell’INPS sarà presentata e sarà una proposta specifica per andare incontro ai bisogno delle persone comprese nella fascia di età tra i 55 e i 65 anni che hanno perduto il lavoro.   Non spiega Boeri il modo in cui l’INPS voglia intervenire né se si tratterà davvero di un reddito minimo o di una diversa prestazione a sostegno del reddito, ma secondo il presidente dell’INPS, in ogni caso, sarebbe una soluzione che si autofinanzia poiché esistono sia gli strumenti normativi che le coperture, assicura.   Secondo Boeri, infatti, questo tipo di lavoratori hanno bisogno di un intervento specifico poiché troverebbero molta difficoltà ad essere ricollocati anche volendo: solo il 10% delle persone in questa fascia di età riesce a trovare un nuovo lavoro poiché sul mercato non sono sufficientemente richiesti.   Gli unici strumenti esistenti per aiutare questi lavoratori sono l’indennità di disoccupazione che però non basta.   Boeri nel presentare la sua proposta analizza la crisi e il modo in cui è stata affrontata dal nostro Paese. La povertà in aumento, dal 18 al 25% nel giro di sei anni: da 11 milioni a 15 milioni di persone sono in condizioni di povertà. La crisi ha avuto un impatto maggiore sulla parte della popolazione più debole: infatti il 10% degli italiani con reddito più basso ha subito una diminuzione delle entrate pari al 27% mentre il 10% della popolazione più ricca ha visto un aumento delle entrate del 5%.

  Il presidente dell’INPS sostiene che tutto questo non era inevitabile guardando agli altri paesi che hanno subito una crisi economica molto simile a quella dell’Italia dove la percentuali di povertà non ha subito nessun incremento ma ha visto scende il reddito nazionale del 7%.
In Italia, al contrario che negli altri paesi, la crisi economica è stata pagata dalle fasce più deboli a causa di un sistema di prestazioni sociale che si è dimostrato inefficace.

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