Reddito di Emergenza (Rem), ad aprile altri 600 euro per tutti contro il Coronavirus

Si chiama Reddito di Emergenza (Rem) e verrà inserito nel Decreto Cura Italia Bis di aprile. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Si chiama Reddito di Emergenza (Rem) e verrà inserito nel Decreto Cura Italia Bis di aprile. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Un nuovo Bonus, chiamiamolo così, quello che probabilmente verrà erogato a partire da aprile. Si chiamerà Reddito di Emergenza (Rem) e spetterà a tutti coloro che non hanno accesso alle altre misure previste per le famiglie.

Con il Decreto n. 18 del 17 marzo 2020, il cosiddetto Decreto Cura Italia, sono state varate una serie di misure volte a contrastare l’emergenza epidemiologica del coronavirus e i suoi negativi riflessi economici. Fra i tanti ricordiamo: il Bonus 600 euro, Bonus Babysitter, Bonus 100 euro, cassa integrazione (anche in deroga) ecc.

Questi provvedimenti, ad ogni modo, riguardano solamente alcune ben delineate categorie di lavoratori, mentre il Reddito di Emergenza sarà un bonus trasversale che spetterà, sostanzialmente, a tutte quelle famiglie che non hanno accesso ad altri aiuti economici fin qui previsti.

 

Reddito di Emergenza, altri 600 euro, ma a chi spetta?

Il Reddito di Emergenza, come già detto, sarà un’indennità che spetta a tutte quelle famiglie che non hanno accesso ad altri aiuti economici fin qui previsti, come ad esempio Colf e Badanti, ma anche coloro che lavorano in nero.

Per quanto riguarda l’importo non dovrebbe essere tanto diverso rispetto a quello percepito dai titolari di Reddito di Cittadinanza.

La Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, attraverso le ultime interviste rilasciate alla stampa, dichiara quanto segue: “Il reddito di cittadinanza è composto da due voci: 500 euro di reddito vero e proprio più altri 280 euro di contributo per la casa. Pensiamo, per il reddito di emergenza, a una cifra superiore alla prima voce”, sostanzialmente, una somma di circa 600 euro.

Continua la Catalfo, “Serviranno circa 3 miliardi. Comunque, sto facendo le stime esatte per quantificare la platea e, quindi, le risorse”.

Ad ogni modo, per avere qualche conferma, bisognerà attendete il testo definitivo del Decreto di aprile.

 

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