Reddito di cittadinanza, ultimi aggiornamenti su requisiti stranieri, tagli e controlli

Ultimi importanti aggiornamenti sul reddito di cittadinanza: requisiti stranieri inclusi, rischio taglio per troppe domande e controlli per evitare furbetti. Tutto quello che c'è da sapere e che è stato deciso

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ultimi importanti aggiornamenti sul reddito di cittadinanza: requisiti stranieri inclusi, rischio taglio per troppe domande e controlli per evitare furbetti. Tutto quello che c'è da sapere e che è stato deciso

Gli ultimi aggiornamenti sul reddito di cittadinanza riguardano la questione stranieri ammessi ma anche il rischio di tagli e di richieste da parte di furbetti che non ne avrebbero diritto. Ecco le ultime novità sul reddito di cittadinanza 2019.

Reddito di cittadinanza 2019: rischio tagli concreto?

Partiamo dalla notizia del rischio tagli sull’importo del reddito di cittadinanza. La notizia è fondata perché fa riferimento ad una clausola già inserita nella bozza del decreto e che prevede espressamente che, se il numero di domande dovesse essere superiore alla copertura economica, sarà ristabilita la compatibilità finanziaria “rimodulando l’assegno”, ovvero, si legge tra le righe, sarà effettuato un taglio del sussidio.

Quante domande per il reddito di cittadinanza ci si attende?

Reddito di cittadinanza stranieri: requisito residenza in Italia da 10 anni almeno

Secondo le stime del governo gli aventi diritto saranno 1,375 milioni di nuclei familiari, per 4,34 milioni di persone.
Come si può notare facendo un confronto con le previsioni iniziali, è stato effettuato un ridimensionamento di circa 2,5 milioni unità. Per stare nei limiti e non sforare il tetto imposto da Bruxelles, la formulazione del reddito sarà verosimilmente quella che segue.

In pratica il sussidio sarà una integrazione del reddito fino a 500 euro al mese, che potrà aumentare per le famiglie più numerose fino a 1.050 euro. Solo chi non ha una casa di proprietà riceverà un contributo per l’affitto fino a 280 euro al mese, portando in questo caso il valore massimo dell’assegno fino a 1.330 euro al mese. Per quanto riguarda i pensionati coloro che riceveranno fino a 780 euro saranno pochi. Per loro l’integrazione al reddito è fissata fino a 630 euro nel caso di un anziano che è da solo, per salire a 882 euro nel caso in cui gli anziani siano due. Il contributo per l’affitto, nel caso di chi percepirà la pensione di cittadinanza, sarà di soli 150 euro al mese.

In questo conteggio si inserisce anche la questione stranieri: secondo l’ultima posizione del governo, il reddito di cittadinanza sarà riconosciuto a tutti i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea e gli stranieri con un permesso di soggiorno di lungo periodo. Tutti i richiedenti dovranno però essere stati in Italia “in via continuativa da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda”. Attenzione perché questo significa che anche un cittadino italiano che negli ultimi 10 anni dovesse aver avuto residenza all’estero, anche solo per un breve periodo, non potrebbe quindi fare domanda per il reddito di cittadinanza.

Requisiti reddito di cittadinanza: i controlli contro i furbetti

Ma a ridurre la platea in un certo senso contribuiranno anche i controlli contro i furbetti che non hanno diritto al reddito o che lo perdono. Le offerte di lavoro entro i 100 chilometri da casa dovranno essere accettate subito; dopo sei mesi si passa a 250 chilometri; a dodici mesi potranno arrivare da qualsiasi parte d’Italia. E se nel primo ciclo del sussidio, ossia i primi 18 mesi, non arriverà nessuna offerta, dal diciannovesimo mese ci si dovrà adeguare a spostarsi in tutta la Penisola (anche se si hanno figli minori a carico).

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Argomenti: Welfare e previdenza, Reddito inclusione attiva