Reddito di cittadinanza solo per italiani o anche agli stranieri? E’ caos sui requisiti

Reddito di cittadinanza anche agli stranieri o solo agli italiani? E' caos sui requisiti. Facciamo chiarezza

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Reddito di cittadinanza anche agli stranieri o solo agli italiani? E' caos sui requisiti. Facciamo chiarezza

Mancano in teoria pochi giorni alla messa a punto del decreto sul reddito di cittadinanza ma la confusione è ancora molta. In particolare c’è incertezza sui requisiti di accesso: è una misura riservata agli italiani o ci sarà un’apertura agli stranieri? E se si a quali?
In un primo momento sembrava che potessero fare domanda per il reddito di cittadinanza anche gli stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni. Ma le ultime dichiarazioni di Di Maio lasciano presagire un dietrofront.

Il vicepremier grillino ha infatti smentito la bozza circolata che prevedeva appunto il riconoscimento della prestazione a coloro che hanno un permesso di lungo soggiorno e residenza in Italia da almeno 5 anni spiegando che sarà modificata la norma che ora equipara gli stranieri agli italiani dopo 5 anni di residenza.

Poco dopo però ha aggiunto che Ma gli stranieri non saranno completamente esclusi visto che “l’obiettivo è darlo agli italiani e ai lungo soggiornanti che abbiano dato un grande contributo al nostro Paese”. Resta da capire in che modo sarà quantificato questo contributo al quale si fa riferimento. Non si tratta di dettagli perché l’apertura o al contrario la chiusura agli stranieri, inciderebbe in maniera pesante sulla platea dei beneficiari e, di conseguenza, sulla spesa per la copertura economica prevista per introdurre il reddito di cittadinanza.
Da Bruxelles non sono ancora arrivati commenti ma è facile prevedere che questa posizione potrebbe andare in contrasto con alcune direttive. Ad esempio la 109/2013 stabilisce che “con riferimento all’assistenza sociale, la possibilità di limitare le prestazioni per soggiornanti di lungo periodo a quelle essenziali deve intendersi nel senso che queste ultime comprendono almeno un sostegno di reddito minimo” oltre all’assistenza sanitaria.

Reddito di cittadinanza: altri nodi da sciogliere

Ma quello del requisito della cittadinanza non è l’unico nodo da sciogliere per il reddito di cittadinanza. Da chiarire anche il limite di reddito familiare (oltre all’Isee) a 6.000 euro annui per un single e a 12.600 per una famiglia con quattro figli minori (che non viva in affitto).

Lo “schiacciamento” dei valori rispetto a quanto accadeva ad esempio con il Rei rischia di penalizzare le famiglie numerose e di favorire il lavoro in nero. Facendo due conti infatti, basterebbe che un componente della famiglia numerosa abbia un lavoro da 1.050 euro al mese per restare esclusi dal reddito di cittadinanza.

In attesa del decreto, occhio alle truffe sul reddito di cittadinanza e alle bufale online!

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