Reddito di cittadinanza solo per chi è iscritto all’università? La Lega pone nuovi paletti ai requisiti

La Lega presenta oggi emendamenti al reddito di cittadinanza per rendere più rigidi i requisiti ed evitare che nullafacenti godano del sussidio. Servirà essere iscritti all'università?

di , pubblicato il
La Lega presenta oggi emendamenti al reddito di cittadinanza per rendere più rigidi i requisiti ed evitare che nullafacenti godano del sussidio. Servirà essere iscritti all'università?

Requisiti più stringenti per ottenere il reddito di cittadinanza. Evitare che il sussidio vada a nullafacenti: questo l’obiettivo degli emendamenti firmati Lega che saranno presentati oggi. Le norme anti divano non bastano a Salvini che chiede misure più stringenti, specifiche per italiani e stranieri. Che cosa potrebbe cambiare?

Reddito di cittadinanza solo per chi è iscritto all’università?

Ad oggi Di Maio ha promesso strumenti di controllo mirati e sanzioni molto dure (è previsto il carcere per i furbetti).

Inoltre chi prende parte al piano lavoro dovrà dare la propria disponibilità per lavori utili alla comunità fino a 8 ore a settimana. Questo dovrebbe aiutare ad evitare ad esempio che chi lavora in nero ottenga il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto. Ma alla Lega non basta.

Non si sa ancora in che cosa potrebbero consistere questi nuovi paletti ma fonti interne della Lega.

Previsti requisiti più rigidi anche per gli stranieri. Ad oggi per beneficiare del reddito di cittadinanza è richiesta la residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa. Il termine dei 10 anni non dovrebbe essere aumentato, ma pare saranno aggiunte ulteriori condizioni.

Dalla Lega fanno sapere che se, stando alle tempistiche dovrebbe essere così, le prime card del rdc saranno attivate prima delle Europee, non ci saranno scontri e che l’obiettivo del Carroccio non è quello di fare ostruzionismo alla misura.

Intanto il sottosegretario M5s all’Economia, Castelli ha commentato così: “I furbetti in questo Paese ci sono, è inevitabile dirlo, lo sappiamo lo dicono i dati. Non credo che il reddito di cittadinanza possa farli aumentare; uno Stato che lotta contro la criminalità organizzata fa in modo che ogni nuova misura varata non finisca in mani sbagliate”.

Di Maio dal canto suo ha ribadito quali saranno le prossime tappe: “entro fine aprile, inizio maggio diremo se puoi accedere o no – ha spiegato – il giorno dopo che si riceve la card inizieranno i doveri”. Confermata per il momento quindi la platea dei beneficiari a 1,7 milioni di famiglie per cinque milioni di persone.

Anche il governo avrà modo in questi giorni cruciali di presentare emendamenti al ‘decretone’. Il provvedimento è atteso a Palazzo Madama per il 19 febbraio.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,