Reddito di Cittadinanza, quando sarà effettuata la ricarica del mese di aprile?

La data di pagamento del reddito di cittadinanza di aprile rispetterà il consueto calendario di erogazione della ricarica

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Anche per il mese di aprile, la data di ricarica della carta del reddito di cittadinanza è legata a quella di presentazione della domanda di accesso al sussidio.
Le scadenze sono 2, in base a quando è stata presentata e accolta la domanda di reddito di cittadinanza, in particolare:

  • per le nuove domande, il sussidio solitamente viene accreditato a partire dal 15 di ogni mese;
  • ai vecchi possessori di carta di reddito di cittadinanza, invece, la ricarica viene effettuata il 27 del mese.

Reddito di cittadinanza requisiti, quando verrà pagata la mensilità di aprile?

Come già detto, la data di ricarica della carta del reddito di cittadinanza dipende da quando è stata presentata e accolta la domanda di accesso al sussidio. In particolare:

  • per quanto riguarda i vecchi possessori di carta di reddito di cittadinanza, l’accredito del mese di aprile sarà effettuato, come avviene ormai di consueto, giorno 27 del mese;
  • i nuovi fruitori del sussidio, già da giorno 15, potranno recarsi agli uffici di Poste Italiane per ritirare la carta di reddito di cittadinanza già accreditata della mensilità di aprile.

Decreto Sostegni, le novità dell’Istituto

Il decreto sostegni ha previsto importanti novità in merito all’istituto del reddito di cittadinanza.
In particolare, ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del decreto sostegni, questa misura viene rifinanziata con 1 miliardo di euro.
Inoltre, l’articolo 11, comma 2, del decreto sostegni prevede un’altra importante novità; qualora la stipula di uno o più contratti di lavoro subordinato a termine comporti un aumento del valore del reddito familiare fino al limite massimo di 10 mila euro annui, il reddito di cittadinanza viene sospeso per tutta la durata dell’attività lavorativa che ha prodotto l’aumento del valore del reddito familiare fino a un massimo di sei mesi.


Questa sospensione può essere vista come un incentivo ad accettare un nuovo lavoro, anche se non dei più sicuri.
In questo caso, se l’attività lavorativa dovesse cessare improvvisamente, l’assegno tornerebbe a essere erogato automaticamente dal mese successivo a tale interruzione.

 

 

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