Reddito di cittadinanza.org, il sito è online: scopri come funziona, tutto sulla domanda e cosa manca

Il sito (quello vero) del reddito di cittadinanza è online ma funzionerà, a pieno titolo per le domande, dal 6 marzo. Per ora serve "solo" a dare informazioni. Visita www.redditodicittadinanza.gov.it.

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Il sito per il reddito di cittadinanza è finalmente online dal pomeriggio di ieri. Attenzione: non significa che è già possibile prenotare o fare domanda per il reddito di cittadinanza. Al momento infatti il portale ha una funzione esclusivamente informativa e contiene guide e risposte alle FAQ nella speranza di aiutare i diretti interessati a risolvere alcuni dubbi sul rdc. Nel frattempo l’Inps ha messo un opuscolo divulgativo che tocca 21 punti cruciali sul rdc.
Le domande per il rdc potranno essere inviate a partire dal 6 marzo 2019.
Di seguito i prossimi passi.

Come si arriva al reddito di cittadinanza: i prossimi step

Quello del sito online quindi è solo il primo passo. Mentre con i Caf resta aperto il dialogo in merito alle risorse, l’Inps ha preventivato che serviranno investimenti ulteriori. Il coordinatore della Consulta dei Caf Mauro Soldini ha spiegato che per ciascuna domanda servirà almeno quanto stanziato dal Governo per l’Isee (16,30 euro). L’Istituto ha ricordato che entro 30 giorni dall’accettazione della domanda di Reddito si dovrà confermare la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego o presso i patronati convenzionati con l’Anpal. L’onere di tale dichiarazione (Did) riguarda tutti i componenti del nucleo familiare maggiorenni idonei al lavoro (sono esclusi pensionati, over 65 anni, lavoratori, studenti o disabili con percentuali superiori al 33% o al 45% nel caso degli invalidi civili).

Reddito di cittadinanza online ma su alcuni punti è ancora buio

Luce fu quindi sul reddito di cittadinanza. Ma ci sono zone ancora in ombra nella misura: in particolare sul sito non ci sono indicazioni precise relativamente all’assunzione dei navigator, al rapporto con le Regioni, al ruolo dei Caf e ai controlli sugli abusi e le truffe in merito ai requisiti per il rdc.

Per quanto riguarda l’ultimo punto in particolare appaiono complessi quelli relativi al patrimonio mobiliare che nella Dsu sono indicati con una autodichiarazione, e quello dell’effettivo inserimento al lavoro.

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