Reddito di Cittadinanza: oltre quale soglia di reddito percepito in nero scatta la revoca?

Sequestro immediato per i “furbetti” del reddito di cittadinanza, la cassazione si è espressa.

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Sequestro immediato per i “furbetti” del reddito di cittadinanza, la cassazione si è espressa.

Sequestro immediato della Card Postmat del Reddito di Cittadinanza per tutti i furbetti che ne usufruiscono e che, allo stesso tempo, percepiscono altri redditi non dichiarati al fisco.

Ci si chiede se questo sia valido anche per redditi (percepiti in nero) inferiori a 9.360 euro l’anno, soglia, fissata dalla legge, oltre la quale non è possibile accedere a questa misura di sussistenza.

Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha confermato l’orientamento legislativo di fondo: il reddito di Cittadinanza viene revocato al contribuente che nasconde redditi al fisco in qualsiasi misura.

Reddito di cittadinanza sequestro immediato per i furbetti

Con la sentenza sopra citata, la suprema corte, confermando sostanzialmente le sentenze di primo e di secondo grado, asserisce quanto segue: “il legislatore ha inteso creare un meccanismo di riequilibrio sociale il cui funzionamento presuppone necessariamente una leale cooperazione tra cittadino e amministrazione, che sia ispirata alla massima trasparenza, prevedendo una ampia casistica di fattispecie di revoca, decadenza e sanzioni amministrative”.

Inoltre, proseguono gli ermellini, è irrilevante accertare l’effettiva sussistenza delle condizioni reddituali per l’accesso alla misura del Reddito di cittadinanza, ricordiamolo sotto i 9.360 euro l’anno, in quanto la legge non ammette che sia lasciata al cittadino la scelta di cosa comunicare all’Amministrazione Finanziaria e cosa no.

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