Reddito di Cittadinanza oggi la verità sulla riforma, novità per famiglie numerose e per chi rifiuta il lavoro. Cambiamenti importanti

Reddito di Cittadinanza oggi la verità sulla riforma, novità per famiglie numerose, per chi rifiuta il lavoro. Cambiamenti importanti, quali? Eccoli.

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Sul Reddito di Cittadinanza oggi dovrebbe arrivare finalmente la verità sulla riforma. Con novità rilevanti per le famiglie numerose. Ma anche per chi rifiuta il lavoro. In particolare, attraverso l’introduzione di penalizzazioni sull’importo mensilmente percepito.

Per il Reddito di Cittadinanza oggi la verità sulla riforma arriva chiaramente dal Governo italiano. Che sarà chiamato, tra l’altro, a trovare la quadra sul sussidio. Tenendo conto, nello specifico, delle diverse posizioni dei partiti che attualmente sostengono la maggioranza. Quella guidata dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Reddito di Cittadinanza oggi la verità sulla riforma. Novità per famiglie numerose e per chi rifiuta il lavoro. Cambiamenti importanti?

Cambiamenti importanti sul Reddito di Cittadinanza oggi dovrebbero arrivare da una maggiore tutela delle famiglie numerose. Che, in particolare, potrebbero prendere un sussidio più alto. Attraverso una revisione del sistema di calcolo. Quello che, per il reddito di cittadinanza, è basato sulla scala di equivalenza.

Ma per il Reddito di Cittadinanza oggi la verità sulla riforma arriva. Anche dal fronte dei furbetti. O comunque ai danni di chi, nel percepire il sussidio, non ha propria alcuna intenzione e voglia di lavorare. Dal 2022, infatti, prendere l’RdC e rifiutare le offerte di lavoro potrebbe essere una scelta fatale. In quanto l’importo riconosciuto potrebbe essere decurtato fino alla revoca nei casi più gravi.

La bagarre politica sul sussidio. Dall’abolizione alla riconfigurazione per rilanciare l’occupazione

Già nei giorni scorsi sulla misura si era parlato di una riconfigurazione. Così come è riportato in questo articolo. Sul Reddito di Cittadinanza oggi, probabilmente, siamo arrivati alla resa dei conti. Ma con una certezza. Quella che, nel 2022, l’RdC non sarà abolito.

Ma la misura, almeno nelle intenzioni, come detto penalizzerà chi non ha voglia di lavorare. Perché il reddito di cittadinanza, contrariamente a quanto avvenuto sinora, deve essere uno strumento in grado di creare pure un numero significativo di nuovi posti di lavoro. Spetterà così al Governo Draghi, al riguardo, trovare finalmente la giusta ricetta. Una volta per tutte.

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