Reddito di Cittadinanza o Rei: con quale si prende di più?

Chi è passato dal Rei al Reddito di Cittadinanza prende di più o di meno? Confronto tra le due misure.

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Da aprile 2019, il reddito di cittadinanza ha sostituito il reddito di inclusione (Rei). Chi percepiva il secondo ed è passato al primo ha guadagnato o perso dal cambio? La risposta non è univoca e valida per tutti perché dipende dai requisiti di accesso del caso singolo. Mettendo a confronto le due misure emergono 5 spunti di riflessione.

Chi non prendeva il Rei potrebbe aver diritto al Reddito di Cittadinanza

Per quanto riguarda l’ampiezza della platea di potenziali beneficiari, il reddito di cittadinanza è più generoso. Se però non si tiene conto degli aventi diritto ma dei beneficiari effettivi, la spesa scende, almeno queste sono le stime del presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

Richiedenti singole: chi non ha famiglia guadagna con il reddito di cittadinanza

Secondo l’ultimo rapporto di Bankitalia, che ha messo a confronto le due misure, l’importo del reddito di cittadinanza per i single è statisticamente più vantaggioso di quanto non fosse il suo predecessore. Chi vive da solo in affitto può arrivare a percepire anche 780 euro al mese. Rispetto ai 188 euro del Rei la differenza è evidente.

Questo potrebbe essere disincentivante per la ricerca del lavoro ma in questo senso i controlli e l’attività dei Centri per l’Impiego dovrebbero contenere il rischio di parassitismo.

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Reddito di Cittadinanza per famiglie con figli minori

Diverso il discorso per quanto riguarda le famiglie con figli minori. Nel caso di RdC si applicano scale di equivalenza tenendo conto del numero di componenti. Partendo da 1,00 per il componente singolo, la scala viene maggiorata di 0,4 per ogni ulteriore maggiorenne e di 0,2 per ogni minorenne facente parte del nucleo familiare, fino un massimo di 2,1 (2,2 se è presente una persona disabile).

La scala del ReI, invece, prevedeva un coefficiente pari a 1,00 per single, 1,57 per due componenti, 2,04 per tre componenti, 2,46 per quattro componenti, 2,85 per cinque componenti, 3,20 da sei o più persone. Perché non mantenere questa scala? Secondo i calcoli di Bankitalia questa avrebbe comportato una spesa pari al 43% in più (di conseguenza per non sforare il tetto della copertura economica si sarebbe dovuto abbassare il beneficio massimo a 680 euro).

Reddito di cittadinanza per stranieri: requisiti e paletti

Per il Rei gli stranieri dovevano dimostrare di aver risieduto in Italia negli ultimi due anni; per il reddito di cittadinanza ne servono dieci. Questo paletto esclude dalla platea degli aventi diritto circa 90.000 nuclei di famiglie straniere che, invece, avrebbero avuto diritto al Rei.

Il reddito di cittadinanza spetta ai “poveri assoluti”?

La previsione di requisiti di reddito, patrimoniali e di residenza per il reddito di cittadinanza, comporta un parziale discostamento tra la platea dei potenziali beneficiari e i cd poveri “assoluti”, secondo la definizione basata sui livelli di consumo familiare dichiarati nelle indagini statistiche. Questo perché, come si legge nel Rapporto di Bankitalia, circa il 6% degli individui classificabili come “poveri assoluti” non rispetterebbe il requisito di residenza mentre  un restante 35% non rientrerebbe nei parametri di reddito e patrimoniali.

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