Reddito di cittadinanza, novità su requisiti reddito e residenza per estenderlo a senza tetto e disoccupati

Reddito di cittadinanza: potrebbero cambiare i requisiti di reddito e residenza per ammettere i senza tetto?

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Reddito di cittadinanza: potrebbero cambiare i requisiti di reddito e residenza per ammettere i senza tetto?

Estendere il reddito di cittadinanza anche a senza tetto e a chi ha perso il lavoro di recente. La proposta, riportata dal presidente nominato dell’ente previdenziale Pasquale Tridico, farà presto il giro dell’Italia grazie alla campagna di sensibilizzazione al sussidio con camper e gazebo in piazza. In questo modo si cerca di superare alcuni dei limiti più grandi riscontrati nella misura, che esclude chi è veramente povero, come i senza fissa dimora.

Il fatto che solo ora, a due mesi dal debutto del reddito di cittadinanza, si sia arrivati a questa decisione, secondo i malpensanti potrebbe essere un tentativo del governo di allargare in extremis la platea di beneficiari del sussidio ed evitare che la misura risulti un flop (anche a seguito del flusso di richieste di rinuncia per le quali verosimilmente si dovrà studiare un modulo ad hoc).

Il “tour” del camper reddito di cittadinanza parte da Roma, presso la stazione Termini, e farà tappa a Milano, Napoli, Palermo e Bologna. Lo scopo è quello di aiutare nella domanda per il reddito di cittadinanza chi magari ne ha diritto ma non lo sa. E non sono casi marginali o eccezioni. Secondo le stime riportate dallo stesso Tridico “solo a Roma ci sono 17 mila senza tetto iscritti con «residenze fittizie di cui solo cento hanno fatto domanda di accesso al Reddito di inclusione (Rei), e solo 1200 a quello di cittadinanza”.

Reddito di cittadinanza: la soglia Isee che esclude i senza tetto

Molti hanno parlato di “barriera burocratica”. Di fatto però si tratta di una scelta volontaria sebbene criticata (è lo stesso principio che escludeva gli incapienti dal bonus Renzi sebbene in questo caso il limite fosse legato alla possibilità di portare in detrazione). La soglia massimale del «reddito» è 780 euro. L’importo finale si ottiene dalla differenza tra questa soglia, il reddito Isee a 9.360 euro e altri parametri. Per quanto concerne i senza tetto, anche i pochi che ne hanno diritto prendono pochi spicci: sicuramente non gli viene riconosciuto il bonus affitto o mutuo visto che non hanno una casa (quindi già si parte da un massimo di 500 euro).

Un senza tetto può avere la residenza? Dove è prevista la pratica Modesta Valenti

Ma per i senza tetto il problema non è solo il requisito di reddito. Per avere diritto al reddito di cittadinanza occorre avere la  residenza in Italia per un minimo di dieci anni, dei quali gli ultimi due consecutivi. La regola, rivolta agli extra comunitari, di fatto esclude anche italiani senza dimora appartenenti alle fasce più povere della società. Persone che spesso vivono ai margini. In questo contesto si inserisce anche la questione delle residenze fittizie per i senza tetto.

A Roma questa pratica è conosciuta come «Modesta Valenti» dal nome di una vagabonda morta il 31 gennaio 1983 dopo ben cinque ore di rimpalli burocratici tra 118 e servizi sociali. La donna fu identificata solo nove mesi più tardi perché al momento del decesso non aveva documenti. Oggi migliaia di senza tetto  vivono nelle occupazioni della Capitale nella «residenza fittizia» che porta il suo nome. Ma appena 200 comuni su 7915 riconoscono la prassi, come ha reso noto la Federazione Italiana organismi per le persone senza fissa dimora. A livello politico si tratta di un argomento che potrebbe comportare tensioni tra Lega e Cinque Stelle.

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