Reddito di cittadinanza e vicini di casa: ecco cosa pensano

Tra reddito di cittadinanza e vicini di casa, ecco cosa pensano gli italiani. Perché il sussidio, fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle, ha innescato proteste e dibattiti. Sia nella collettività, sia a livello politico. Vediamo cosa cambia dal 2022.

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Chi incasserà il reddito di cittadinanza prima: nuove date a gennaio 2022

Tra il reddito di cittadinanza ed i vicini di casa, ecco cosa pensano gli italiani. Perché il sussidio, fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle, ha innescato proteste e dibattiti. Sia nella collettività, sia a livello politico. Al punto che partiti come Fdi da tempo caldeggiano l’abolizione della misura. Mentre partiti come Forza Italia e la Lega ritengono che l’RdC debba essere una misura di aiuto economico solo a chi davvero non può lavorare.

Detto questo, tra il reddito di cittadinanza ed i vicini di casa, c’è un rapporto del Censis che conferma come gli italiani sulla misura abbiano, in maggioranza, una posizione negativa. Ritenendo che questo non spinga le persone a trovare un lavoro.

Reddito di cittadinanza e vicini di casa: ecco cosa pensano

Nel dettaglio, in accordo con i dati del rapporto Censis-Tendercapital sull’inclusione e sull’esclusione sociale nel nostro Paese, è emerso che il 47,6% degli italiani boccia l’RdC. Ritenendo che, come sopra accennato, questo non rappresenti un incentivo a cercare un lavoro.

Invece, tra il reddito di cittadinanza ed i vicini di casa, il 37,9% ritiene che il sussidio sia un supporto alle persone in difficoltà. Ma c’è pure il 9,4% che ritiene l’RdC una misura troppo costosa per la collettività. E quindi per il bilancio dello Stato italiano.

Cosa cambierà per l’RdC a partire dal prossimo anno, dalle decurtazioni alla decadenza dal beneficio economico

Tra il reddito di cittadinanza ed i vicini di casa, in ogni caso, a partire dal 2022 ci sarà la stretta proprio sulle politiche attive per il lavoro. Così come è riportato in questo articolo. In particolare, dal prossimo anno il rifiuto delle offerte di lavoro porterà prima ad una decurtazione del beneficio economico.

E poi pure alla decadenza dell’erogazione dell’RdC.

Nella fattispecie, basteranno due offerte di lavoro congrue rifiutate per perdere il sussidio. In più, saranno rafforzati, presentando domanda per l’RdC, i controlli preventivi sulla misura. Proprio al fine di evitare che l’RdC vada nelle tasche di chi in realtà non ne ha di bisogno.

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