Reddito di cittadinanza e bufale su post falsi: il comunicato ufficiale dell’Inps

L'Inps ha preso posizione dopo le ultime polemiche sul reddito di cittadinanza, le offese sulla pagina Facebook e i post falsi.

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L'Inps ha preso posizione dopo le ultime polemiche sul reddito di cittadinanza, le offese sulla pagina Facebook e i post falsi.

Piovono polemiche sul reddito di cittadinanza. Molti dei richiedenti hanno iniziato a ricevere risposta dall’Inps: la buona notizia è che la domanda è stata accettata (circa nel 75% dei casi) ma, di contro, l’importo non è quello sperato. L’importo massimo del reddito di cittadinanza (per chi paga anche un affitto) è di 780 euro. Molti si aspettavano almeno di arrivare ai 520 euro di media emersi dalle prime statistiche dopo la verifica delle domande approvate.

E invece si sono visti riconoscere, in alcuni casi, cifre ben più basse, anche inferiori a 100 euro.

Domanda accettata ma importo del sussidio basso? Leggi anche: Perché ho preso così poco per il reddito di cittadinanza?

Importo reddito di cittadinanza: polemiche sulla pagina Facebook e post falsi

Ieri è finita nel mirino la pagina Facebook Inps per La Famiglia, inondata da post polemici e arrabbiati. Gestire tutti gli interventi non deve essere stato facile e, in alcuni casi, i mediatori hanno evidentemente perso le staffe mancando di formalità nelle risposte, a tratti anche offensive. Con un comunicato stampa l’Inps prende le distanze da certi toni che non rispecchiano la missione dell’Ente. Una querelle, quella aperta sulla pagina Facebook, che ha ispirato anche l’ironia sul web: in alcuni casi i post sono stati inventati. Ieri sui social sono circolati anche molti post falsi ai quali l’Inps invita a non prestare attenzione.

Pasquale Tridico riporta qualche esempio sospetto: “Ho letto di una cittadina che afferma che sarebbe stata ammessa al Reddito di Cittadinanza per ricevere un sussidio di importo inferiore a quello che riceveva per il ReI. Stiamo eseguendo tutte le necessarie verifiche, ma l’ipotesi in questione è veramente remota, essendo il RdC una misura più generosa del ReI“.

Per fare chiarezza ha anche aggiornato nel comunicato i dati ufficiali alla luce delle nuove elaborazioni.

Domande reddito di cittadinanza: quante ne sono state accettate e che importo viene riconosciuto

L’Inps ha aggiornato i dati. Delle domande pervenute l’85% è stato esaminato e il 72% è stato accolto. L’1% è in stand by in attesa di istruttoria per la verifica dei requisiti.

Ci sono poi circa 80 mila presentate insieme al modello Rdc/Com per la comunicazione della variazione dei redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno elaborate entro fine  mese.

Resta disponibile anche il servizio on-line per la consultazione delle domande di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza presentate presso gli sportelli di Poste Italiane, i CAF o tramite SPID sul sito del Reddito di Cittadinanza.

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