Reddito di Cittadinanza: dopo il primo acquisto scattano i controlli?

Reddito di Cittadinanza: dopo il primo acquisto se ne possono fare altri dello stesso tipo o scattano i controlli?

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Reddito di Cittadinanza: dopo il primo acquisto se ne possono fare altri dello stesso tipo o scattano i controlli?

“Salve, sono beneficiario del reddito di cittadinanza da giugno. Ad agosto ho acquistato un telefono cellulare perché il mio era rotto. Ora ad ottobre mia figlia farà il compleanno e le avevo promesso da tempo un cellulare per i suoi 16 anni, non un modello pretenzioso o costoso. Però ho il timore che acquistare un secondo cellulare usando la carta possa insospettire il Fisco e far pensare che non abbia diritto al reddito di cittadinanza.

Per me invece questo regalo rappresenta un sacrificio economico perché non navighiamo di certo nell’oro, anzi. Ma non si può negare sempre tutto ai figli adolescenti. Come posso muovermi?”

Ci siamo occupati più volte dell’analisi delle spese ammesse e di quelle vietate con il reddito di cittadinanza. L’idea di base è che il sussidio debba servire a coprire le spese più urgenti e di prima necessità ma, in alcuni casi, la normativa è stata più flessibile. Così ad esempio è possibile comprare un telefono cellulare o i mobili per la casa.

Il quesito che ci viene posto ci porta ad un secondo livello nella riflessione. Quanti acquisti dello stesso tipo, tolti generi alimentari e farmaci, sono ammessi? Uno a scheda? Uno per ogni componente di nucleo familiare? Supponiamo, come nell’esempio, che il titolare del RdC acquisti un telefono cellulare, utile anche per essere reperibile in caso di offerte di lavoro. Questo dispositivo deve essere l’unico acquistato con la tessera? In linea di massima, una volta che un bene è ammesso nell’elenco di quelli che si possono comprare con il reddito di cittadinanza, non ci sono limiti quantitativi. Certo diverso sarebbe il caso se ogni mese venisse fatto lo stesso tipo di acquisto di un bene non di primissima necessità perché, in quello scenario, la situazione potrebbe apparire sospetta agli occhi del Fisco. Ad eccezione di questa ipotesi non è un paletto il numero. Ben potrebbe capitare, ad esempio, prendendo a riferimento il caso di un altro lettore, che un beneficiario del sussidio abbia due figli e si trovi nella necessità di acquistare mobili della cameretta per entrambi, in mesi successivi.

Non si potrebbe configurare un abuso nell’uso della carta.

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