Reddito di cittadinanza con attività di impresa o lavoro autonomo. Come mettersi in regola con l’Inps

In caso di avvio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo da parte di uno o più componenti del nucleo familiare percettore del Reddito di cittadinanza (Rdc), deve essere inviata apposita comunicazione all’INPS

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In caso di avvio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo da parte di uno o più componenti del nucleo familiare percettore del Reddito di cittadinanza (Rdc), deve essere inviata apposita comunicazione all’INPS

Per i percettori di reddito di cittadinanza, Rdc, l’inizio di un nuovo lavoro come autonomo o dipendente da parte di uno o più componenti del nucleo familiare percettore della misura di sostegno, deve essere puntualmente comunicato all’Inps.

Con il messaggio n°625/2022, l’Inps ha fornito specifiche indicazioni in merito.

Reddito di cittadinanza, se si prende un nuovo lavoro. La comunicazione all’Inps

La Legge n°234/2021, Legge di bilancio 2022, ha rivisto i termini entro i quali è necessario comunicare all’Inps, la variazione della propria condizione occupazionale. Sono interessati nello specifico i percettori del reddito di cittadinanza.

In particolare, l’avvio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo da parte di uno o più componenti del nucleo familiare percettore del Reddito di cittadinanza (Rdc), deve essere comunicata all’INPS, mediante il modello “RdC-Com Esteso”:

  • non più entro 30 giorni dall’inizio dell’attività,
  • ma entro il giorno antecedente l’inizio della medesima attività.

Rimane, invece, invariato il termine di 30 giorni per la presentazione del modello “RdC-Com Esteso” per le attività di lavoro dipendente.

La comunicazione è necessaria perchè la spettanza del reddito di cittadinanza è subordinata a determinato requisiti economici ovvero limiti Isee. Anche ai fini del c.d beneficio addizionale.

Con il messaggio n°625/2022, l’Inps ha fornito specifiche indicazioni in merito.

Le istruzioni operative Inps per comunicare le variazioni dello stato occupazionale

Nel messaggio citato, l’Inps ha ribadito che, con decorrenza dal 1° gennaio 2022, data di entrata in vigore della citata legge n. 234/2021, la variazione della condizione occupazionale nelle forme dell’avvio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo da parte di uno o più componenti del nucleo familiare percettore del Reddito di cittadinanza (Rdc), deve essere comunicata all’INPS, mediante il modello “RdC-Com Esteso”, entro il giorno antecedente l’inizio della medesima attività.

Rimane, invece, invariato il termine di 30 giorni per la presentazione del modello “RdC-Com Esteso” per le attività di lavoro dipendente.

L’Inps precisa che tale modifica si riflette anche sulla disciplina del beneficio addizionale.

Nello specifico, per accedere al beneficio addizionale per le attività iniziate dal 1° gennaio 2022, entro i primi dodici mesi di fruizione del RdC, il modello “RdC-Com Esteso” deve essere stato inviato all’INPS entro il giorno antecedente all’avvio dell’attività stessa.

Cos’è il beneficio addizionale?

Il benefico addizionale è riconosciuto in favore dei percettori di reddito di cittadinanza, che avviano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione dell’Rdc. Si tratta di un importo riconosciuto in unica soluzione, pari a sei mensilità del Reddito di Cittadinanza,  nei limiti di 780 euro mensili.

L’importo spettante è calcolato con riferimento al mese in cui è avviata l’attività oggetto di incentivo. Dunque, ad esempio, se l’importo percepito nella mensilità di avvio dell’attività è pari a 500 euro, il  beneficio addizionale spetta nella misura di 3.000 euro (500*6=3.000).

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