Reddito di cittadinanza: come posso aggiornare la domanda fatta prima del 28 marzo?

Il reddito di cittadinanza è diventato legge: come aggiornare la domanda alla luce dei nuovi requisiti?

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Il reddito di cittadinanza è diventato legge: come aggiornare la domanda alla luce dei nuovi requisiti?

Come abbiamo visto ieri, il reddito di cittadinanza, con l’approvazione del decreto, è diventato legge. Per alcuni versi i requisiti sono cambiati perché sono state approvate alcune modifiche cruciali che erano in discussione.

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Eppure già in questo primo mese sono state presentate più di 8 mila domande già. Cosa succede ora quindi per chi ha già fatto domanda del reddito di cittadinanza: cambia qualcosa? Domandarselo è lecito.

Esiste un gap temporale dall’avvio delle domande per il RdC, il 6 marzo 2019, a quello di approvazione del testo con trasformazione del decreto in legge. E in questo mese, mentre migliaia di persone hanno già inoltrato istanza per il sussidio, alcune novità importanti sono state introdotte.

Richiamato chi ha fatto domanda del reddito di cittadinanza a marzo?

A tal proposito però Luigi Di Maio ha già rassicurato che queste istanze sono considerate ‘salve’. I richiedenti che hanno presentato istanza per il sussidio prima dell’entrata in vigore del decreto avranno a disposizione sei mesi di tempo per poter procedere con l’aggiornamento dei requisiti in base alle recenti modifiche introdotte in fase di conversione in legge del provvedimento. E’ stato  inoltre chiarito che le domande relative al Rei (reddito di inclusione), inoltrate ai Comuni fino al 1 marzo, potranno pervenire all’Inps entro la fine del mese di aprile.

L’aggiornamento vale ad esempio per integrare la documentazione richiesta: per gli stranieri extra-Ue che dovranno presentare, in abbinamento all’Isee come tutti gli altri,  una certificazione aggiuntiva della situazione economica rilasciata dal proprio Paese d’origine. Ha spiegato a tal proposito Giovanna Ventura, presidente del Caf Cisl nei giorni scorsi: “dovremo richiamare questi richiedenti agli sportelli per integrare la domanda e vedere nel dettaglio come sarà regolamentato questo aspetto, che potrebbe presentare criticità”.

Stesso discorso per chi ha chiesto il divorzio dopo il primo settembre dello scorso anno.

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