Reddito di Cittadinanza, boom di richieste tra febbraio e marzo, aumenta la povertà

Tra febbraio e marzo sono state presentate circa il 9% in più di domande di Reddito di Cittadinanza, rispetto al mese precedente.

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È stato pubblicato l’Osservatorio sul Reddito di Cittadinanza con i dati, aggiornati all’8 aprile 2020, relativi ai nuclei percettori di Reddito e Pensione di Cittadinanza tra aprile 2019 e marzo 2020.

Negli ultimi 12 mesi, da aprile 2019 ad oggi 155.223 nuclei sono decaduti dal diritto.

Le domande pervenute all’INPS in totale sono state 1.819.362, di queste:

  • 228.517 (68%) sono state accolte;
  • 869 (6%) sono in lavorazione;
  • 976 (26%) sono state respinte o cancellate.

Ancor più importanti sembrano i dati degli ultimi due mesi, vediamo per quale motivo.

 

Reddito e pensione di cittadinanza negli ultimi mesi

A saltare subito all’occhio è l’incremento delle domande presentate nei mesi di febbraio e marzo: oltre 142 mila, circa il 9% in più rispetto al mese di gennaio.

Un indice di come negli ultimi mesi sia aumentata la platea di nuclei famigliari in condizioni di povertà.

I nuclei beneficiari sono così passati da 1,119 milioni, agli attuali 1,28 milioni.

Entusiasta la ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, la quale dichiara: “Il Reddito di cittadinanza si sta rivelando una misura fondamentale per milioni di famiglie, ancor di più nel delicato momento che il Paese sta attraversando a causa del Coronavirus. Ad oggi ne beneficiano oltre 1,2 milioni di nuclei e solo tra febbraio e marzo sono stati 142 mila quelli che hanno presentato domanda per Reddito e Pensione di cittadinanza: il 9% in più rispetto a gennaio. Proprio per facilitare l’accesso a questa misura a chi ne ha bisogno, ora le richieste potranno essere presentate anche attraverso l’apposita sezione del sito dell’INPS”.

 

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