Reddito di cittadinanza agli extra-comunitari? Tutto quello che c’è da sapere

L’inps, con comunicato del 22 ottobre 2019, pubblica i dati relativi ai risultati delle domande di partecipazione al Reddito di Cittadinanza.

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L’Osservatorio statistico sul Reddito di Cittadinanza ha fornito, di recente, informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico. I dati pubblicati in questo Report riguardano, sostanzialmente, le domande trasmesse all’Istituto dai Caf, dai  Patronati e dalle Poste Italiane. Viene, inoltre, fornito  il numero di nuclei richiedenti distinti per regione e per stato della domanda.

Quali sono stati mediamente gli importi erogati?

L’importo medio mensile, dichiara l’osservatorio, varia in funzione  della prestazione percepita. In media vengono erogati 520 euro per il Reddito di Cittadinanza e 215 euro per la Pensione di Cittadinanza. Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro.

Le regioni del sud italia, Campania in testa, in cima alla classifica dei percettori del reddito

All’8 ottobre 2019, 1,5 milioni di nuclei hanno presentato una domanda di Reddito/Pensione di Cittadinanza all’Inps: 982 mila sono state accolte, 126 mila sono in lavorazione e 415 mila sono state respinte o cancellate.

I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale delle prestazioni erogate, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%.

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari.

I numeri inerenti la cittadinanza dei richiedenti

Per quanto riguarda la cittadinanza del richiedente la prestazione, nel 90% dei casi risulta erogata ad un italiano, solamente nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti.

Lungi da facili considerazioni politiche o nazionaliste, pare abbastanza evidente di come, soltanto in rari casi un cittadino non Italiano, o extra-comunitario, percepisca, oggi, questa misura assistenziale.

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