Reddito di cittadinanza 2022, novità sul piano di decurtazioni da 5 euro al mese

Le modifiche al Reddito di Cittadinanza andranno in senso restrittivo, a cominciare da un nuovo meccanismo di decurtazioni per inattività.

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Le modifiche al Reddito di Cittadinanza andranno in senso restrittivo, a cominciare da un nuovo meccanismo di decurtazioni per inattività.

In questi giorni si sta tanto parlando delle modifiche che il governo vorrebbe apportare all’istituto del reddito di cittadinanza. Impresa non cos’ facile, per almeno due regioni:

  • la maggioranza di governo, come sappiamo, è molto ampia, e temi caldi come quello del reddito di cittadinanza sono sempre oggetto di scontro tra le varie forze cha la compongono;
  • per la manovra 2022, i soldi a disposizione sono pochi e, ovviamente, sussiste il problema di come far quadrare i conti.

Le modifiche al reddito di cittadinanza, ad ogni modo, andranno in senso restrittivo, a cominciare da un nuovo meccanismo di accesso al sussidio e alle decurtazioni per inattività. Quest’ultima novità, si apprende da diverse fonti, sarà leggermente diversa rispetto a quanto previsto nella prima bozza del disegno di Legge di Bilancio 2022. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Reddito di cittadinanza, decurtazioni ed esclusione definitiva

Una delle più importanti novità che il nuovo esecutivo a guida Mario Draghi ha voluto appartare all’istituto del reddito di cittadinanza riguarda l’introduzione di un adeguato meccanismo atto a disincentivare i percettori di reddito di cittadinanza a rifiutare le proposte di lavoro offerte, nel tentativo, dunque, di accorciare il più possibile, il periodo di inattività lavorativa.

Una prima bozza del disegno di legge di bilancio prevedeva un décalage da 5 euro al mese, a partire dal sesto mese di sussidio. Adesso, questa decurtazione inizia dal primo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua.

Oltre a questo, segnaliamo un’altra importante novità: nel disegno di legge di Bilancio 2022 viene anche previsto che il numero massimo di offerte di lavoro rifiutabili è di due (e non più tre, come accade oggi).

Dal 2022, inoltre, la prima offerta potrà arrivare entro 80 chilometri dal luogo di residenza del cittadino, ma la seconda potrà arrivare da qualsiasi parte d’Italia.

 

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