Reddito di cittadinanza: un boom di tasse e taglio delle prestazioni sociali, un confronto tra Italia, Finlandia, Francia e Gran Bretagna

Reddito di cittadinanza, per l'OCSE porterebbe ad un aumento delle tasse e ad un taglio delle prestazioni sociali per i cittadini, il confronto fra Italia, Finlandia, Francia e Gran Bretagna.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Reddito di cittadinanza, per l'OCSE porterebbe ad un aumento delle tasse e ad un taglio delle prestazioni sociali per i cittadini, il confronto fra Italia, Finlandia, Francia e Gran Bretagna.

Reddito di cittadinanza o universale, secondo uno studio dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), porterebbe ad un aumento delle tasse e ad un taglio delle prestazioni sociali per numerosi cittadini. Lo studio è stato realizzato prendendo in esame quattro nazioni: Finlandia, Francia, Italia e Gran Bretagna. Secondo lo studio, sarebbero penalizzati i pensionati tra i 55 e i 64 anni e i giovani disoccupati, ci guadagnerebbero i nuclei con reddito medio.

Reddito di cittadinanza la Finlandia lo sta approvando

Eppure notizia di qualche giorno fa, pubblicata su transform-network.net, annuncia che la Finlandia sta mettendo in pratica il redito di cittadinanza, si parla di 750 euro al mese per tutti.

Reddito di cittadinanza: il benessere prima di tutto

Il reddito di cittadinanza che si sta progettando rende la Finlandia sempre all’avanguardia per quanto riguarda le politiche sociali e il benessere dei propri cittadini. Fa parte di un progetto contenuto nel programma “Basic Income”, un progetto rivoluzionario che vuole portare gradualmente il reddito di cittadinanza fino a 1.000 euro per tutti.
E’ prevista una graduale trasformazione del sistema welfare, tutti i cittadini adulti avrebbero un reddito minimo di 620 euro a cui va aggiunta una quota di 130 euro mensili per malattia, congedo parentale, disoccupazione etc.
A rendere possibile il reddito di cittadinanza è la situazione economica della Finlandia, un paese ricco dove l’evasione fiscale è quasi inesistente.

Reddito di cittadinanza in Italia

In Italia è stato previsto il reddito povertà –  REI, la misura aiuterà circa 2 milioni di persone e andrà anche a chi ha la casa di proprietà. Ad annunciare la notizia è stato il premier Gentiloni, in occasione della firma del memorandum d’intesa REI. La misura avrà un tetto massimo di 485 euro al mese e si continuerà a percepirlo ancora per qualche mese una volta trovato lavoro.   Il Def ha stanziato per la misura circa 1,2 miliardi per il 2017 e 1,7 miliardi per il 2018.

Molte le perplessità dei sindacati, non tutti sono favorevoli al Reddito povertà – REI, crea grande scetticismo, soprattutto non è aperto a tutti, per beneficiare bisogna avere dei figli, non superare un limite di reddito, impegnarsi a un buon comportamento civico, accettare le proposte dell’ufficio dell’impiego, e tanto altro. Inoltre bisogna creare un sistema di controlli efficaci e verifiche continue. Nella platea dei beneficiari, una grossa fetta di poveri è esclusa, manca il principio di equità e solidarietà.

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Argomenti: News diritto, Reddito inclusione attiva