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Reddito di cittadinanza 5 Stelle: debutterà nel 2018?

Dopo il risultato delle elezioni politiche 2018 si accorciano i tempi per il reddito di cittadinanza voluto dai 5 Stelle?

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Dopo il risultato delle elezioni politiche 2018 si accorciano i tempi per il reddito di cittadinanza voluto dai 5 Stelle?

E’ stato il cavallo di battaglia del programma elettorale del Movimento 5 Stelle: non stupisce quindi che ora che il M5S è stato eletto primo partito molti si chiedano se e quando debutterà il reddito di cittadinanza. Domanda che parte da un assunto di base scorretto, ovvero dare per scontato che i 5 Stelle, forti del successo elettorale, riescano ad arrivare a Palazzo Chigi. Il partito di Di Maio infatti non ha raggiunto la maggioranza. Aldilà di questo che cosa aspettarsi in merito al reddito di cittadinanza? Quali altri partiti appoggiano questa proposta?

Reddito di cittadinanza M5s: requisiti e importo

La proposta dei Cinque stelle prevede l’erogazione di un sussidio fino a 780 euro per i singoli senza reddito; mentre chi ha un lavoro ma ha uno stipendio inferiore a tale soglia avrà diritto ad un’integrazione del reddito fino ad arrivare appunto ai 780 euro. L’assegno del reddito di cittadinanza salirebbe invece a 1.014 euro per un genitore solo con un figlio minore e 1.638 euro per una coppia con due figli minori. Come si legge nel blog del Movimento 5 Stelle l’importo del reddito di cittadinanza si basa sul “l’indice di povertà monetaria individuato dall’Unione Europea nel 2014, corrispondente al 60 per cento del reddito mediano netto (in Italia 780 euro mensili, 9.360 all’anno, per un adulto single), ponderato per la composizione del nucleo familiare. In sostanza, si individuano redditi minimi per tutte le diverse composizioni familiari. Se un particolare nucleo familiare non arrivasse a quella soglia, lo stato verserebbe un contributo pari alla differenza tra i due valori (il cosiddetto poverty gap)”.

Oltre al reddito i requisiti prevedono diversi paletti tra i quali, in primis, l’obbligo di fornire disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego territorialmente competenti.

Inoltre per aver diritto al reddito di cittadinanza bisogna:

• iniziare un percorso per essere accompagnato nella ricerca del lavoro dimostrando la reale volontà di trovare un impiego;
• offrire la propria disponibilità per progetti comunali utili alla collettività (8 ore settimanali);
• frequentare percorsi per la qualifica o la riqualificazione professionale;
• effettuare ricerca attiva del lavoro per almeno 2 ore al giorno;
• comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del reddito;
• accettare uno dei primi tre lavori offerti.

Nonostante questi paletti il costo della misura ammonta a circa 15 miliardi di euro a cui vanno aggiunti 2 miliardi per la riforma dei centri per l’impiego.

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