Redditi 2017, secondo acconto con incognite entro il 30 novembre

Appuntamento con il secondo acconto imposte Redditi 2017 con scadenza 30 novembre 2017, molte le incognite dovute alle novità di quest'anno.

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F24

Redditi 2017: tanti i pagamenti da effettuar l’IRPEF, l’IRES e l’IRAP, e non solo, ci sono anche altre impose che scaturiscono dalla dichiarazione dei redditi. Una breve panoramica delle imposte da pagare.

Redditi 2017: calcolo acconto con il metodo storico

Il metodo storico si effettua sulla determinazione degli acconti con una misura percentuale del 100% per l’IRPEF, addizionali e IRAP, mentre il 95% per la cedolare secca, in base all’imposta dovuta per l’anno precedente.

Se nell’anno precedente non si è avuto un’imposta a debito, l’acconto per l’anno in corso non sarà dovuto.

Redditi 2017: calcolo acconto con il metodo previsionale

L’acconto con il metodo previsionale, è un metodo alternativo che può essere utilizzato solo nel caso il contribuente prevede di conseguire un reddito inferiore rispetto all’anno precedente. In questo caso, il contribuente può versare un acconto di imposta inferiore rispetto a quello calcolato con il metodo storico, ovvero non effettuare alcun versamento.

Acconto IRPEF

L’acconto d’imposte IRPEF si versa nel modo seguente:

  • acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre (dell’anno di imposta corrente) se l’importo dovuto è pari o inferiore a 257,52 euro;
  • acconto in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, di cui: la prima rata nella misura del 40%, è versata alla scadenza del saldo delle imposte (o, con la maggiorazione dello 0,4% entro 30 giorni); la seconda rata, la restante misura del 60% entro il 30 novembre.

In totale complessivo dell’acconto versato è pari al 100%.

Il codice da utilizzare nel versamento con il modello F24, da inserire nella sezione Erario, è il codice 4030 e non è rateizzabile.

Acconto cedolare secca

Gli acconti della cedolare secca sono determinati nella misura del 95% dell’imposta versata per l’anno di imposta precedente. Anche con la cedolare secca, va la stessa regola prevista per l’IRPEF che, se l’importo dovuto è inferiore a 257,52 euro si paga in unica soluzione entro il 30 novembre dell’anno corrente, mentre se tale importo è superiore si paga in 2 rate (il 40% a giugno ed il 60% al 30 novembre sempre dell’anno corrente).

Il codice tributo da utilizzare nell’F24 per l’acconto seconda rata o unica soluzione è 1841.

Acconto addizionale comunale

Gli acconti dovuti per l’addizionale comunale all’IRPEF sono determinati nella misura del 30% dell’addizionale comunale ottenuta applicando al reddito imponibile ai fini IRPEF, relativo all’anno di imposta precedente, l’aliquota deliberata dal comune nel quale il contribuente ha la propria residenza alla data del 1° gennaio dell’anno di imposta corrente.

Il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento dell’acconto all’addizionale comunale è 3843.

Acconto IRES

L’acconto IRES, è effettuato in due rate, salvo che il versamento da eseguire alla scadenza della prima rata non superi 103 euro, nel modo seguente:

  •  il 40% dell’acconto dovuto è versato alla scadenza del saldo delle imposte;
  •  il 60% dell’acconto dovuto sarà pagato entro il 30 novembre se l’esercizio d’imposta concide con l’anno solare.

Il codice da utilizzare nell’F24 per il secondo acconto da pagare è 2002.

Acconto IRAP

Per l’acconto IRAP, valgono le stesse modalità di calcolo utilizzate per l’IRPEF e l’IRES.

L’acconto 2017 è pari al 100%  ed è dovuto se tale importo è superiore a 52 euro.

L’acconto 2017 è effettuato nel modo seguente: ill 40% dell’importo, dovuta se l’acconto supera 103 euro, entro lo stesso termine per il saldo delle imposte; il 60%, entro il 30 novembre.

Il codice tributo da utilizzare sul modello F24 è 3813.

Redditi 2017: versamento con metodo previsionale

Il contribuente può effettuare il calcolo e versare le imposte con il medoto previsionale.

Bisogna fare molta attenzione, in quanto l’acconto versato con il metodo previsionale deve essere esattamente pari al 100% delle imposte effettivamente dovute per quell’anno di imposta.

Se il versamento dovesse risultare inferiore, si può effettuare un versamento tardivo con ravvedimento operoso pagando le sanzioni ridotte, oppure aspettare che l’Agenzia delle Entrate invii un “avviso bonario”, nel quale chiederà il versamento delle sanzioni (del 10%) e interessi sulla parte di acconti dovuta e non versata.

Quest’anno il calcolo degli acconti con il metodo previsionale presenta numerose incognite, dovute a tutte le novità subentrate nella nuova dichiarazione Redditi 2017.

Tra le novità troviamo: lo smobilizzo del magazzino per le imprese transitate obbligatoriamente nel regime di cassa dal 1° gennaio 2017; l’effetto delle modifiche ACE: con decorrenza dal 2017; il posticipo dell’entrata in vigore dell’IRI.

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