Rc auto: le province decidono per gli aumenti

Rc auto aumentata di 3,5 punti percentuali in 7 province su 10. Mercato auto sempre più in affanno

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Rc auto aumentata di 3,5 punti percentuali in 7 province su 10. Mercato auto sempre più in affanno
Rc auto. Aumenti in 7 province su 10

Rc auto, Ipt, bollo e superbollo. Le tasse auto non finiscono mai e gli aumenti sono dietro l’angolo. Soffermiamoci in questo caso sull’aumento proprio dell’imposta sulle assicurazioni auto.

Tasse auto senza fine

Quest’anno, il 2012, per il settore auto, si segnalano una serie di aumenti importanti: dal bollo, passando per l’introduzione del cosiddetto superbollo sulle auto di grossa cilindrata (si veda a tal proposito il nostro articolo Superbollo 2012: colpite auto superiori a 185 Kw),  fino allaumento dell’imposta sulle assicurazioni auto, l’Rc auto per l’appunto.

Rc auto nel decreto sul federalismo fiscale

Su una delle più gettonate tra le tasse auto, il decreto sul federalismo fiscale, il decreto legislativo n. 68 del 2011, ha previsto che siano le province ad essere destinatarie del gettito dell’imposta sulle polizze Rc auto. Il tributo in questione allora spetta alle province nelle quali hanno sede i Pubblici registri automobilistici (Pra) presso cui i veicoli coperti dalla polizza Rc auto sono iscritti o, nel caso delle macchine agricole, alle Province di residenza dell’intestatario della carta di circolazione. In merito all’Rc auto sempre viene fissata l’aliquota dell’imposta sull’assicurazione auto, per tutto il territorio nazionale, al 12,5% e le province, in quanto destinatarie del gettito possono variarla, in aumento o in diminuzione, in misura percentuale non superiore al 3,5. Le deliberazioni con cui le Province modificano l’aliquota devono essere pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia.

Rc auto: aumenti in quasi tutte le province

Considerando la possibilità di aumenti o diminuzioni dell’imposta Rc auto, i primi dati arrivano e sono tra di loro discordanti. Circa il 70% delle province ha infatti sfruttato la possibilità, offerta dal federalismo fiscale, di aumentare fino a 3,5 punti percentuali l’aliquota dell’imposta sull’ Rc auto. Poche sono invece le amministrazioni locali che hanno deciso di diminuire l’imposta in questione. Si pensa a Trento, Bolzano, Aosta e Firenze, che, in controtendenza rispetto a tante amministrazioni, hanno deciso di non soffocare ancora di più un settore come quello automobilistico, schiacciato d auna crisi senza precedenti e non aumentare ancora di più l’imposta Rc auto, come invece hanno fatto altre, la stragrande maggioranza delle Province italiane.

Aumento Ipt 2012

Un aumento questo delle tasse auto che rende sempre più gravoso mantenere una vettura. Aumento delle accise continuo, aumento Rc auto, bollo e superbollo, senza dimenticare l’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli al PRA, il Pubblico registro Automobilistico. In pratica un’imposta che si paga ogni volta che si acquista un’auto, sia essa nuova o usata. Anche i tal caso si demanda alla discrezione delle singole province italiane, decidere se aumentare o meno l’Ipt in questione e dai primi dati ufficiali questa imposta è stata proprio incrementata fino anche al 30%.

Certo non sono misure che aiutano, ma rendono ancora più irta di ostacoli la via della rinascita di un settore nevralgico come quello delle auto, per l’economia di un Paese.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi