Rc auto, in arrivo tagli ai risarcimenti per lesioni gravi

Le compagnie di assicurazione Rc auto vogliono pagare meno per sinistri con lesioni gravi e risparmiare fino a 900 milioni. Le proteste degli utenti.

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Le compagnie di assicurazione Rc auto vogliono pagare meno per sinistri con lesioni gravi e risparmiare fino a 900 milioni. Le proteste degli utenti.

Arrivano le nuove tabelle risarcimenti delle assicurazioni Rc auto. Le compagnie di assicurazione intendono introdurre nuovi criteri di liquidazione dei sinistri con lesioni gravi dei passeggeri. Una sforbiciata che in media si traduce nel 12,7% in meno.

 

Risparmi che le compagnie di assicurazione quantificano fra gli 800 e 900 milioni all’anno. E che per gli assicurati si traduce in minori garanzie e tutele. Secondo Assoutenti, le nuove tabelle ledono i diritti dei consumatori a tutto vantaggio delle compagnie di assicurazioni.

Taglio risarcimenti Rc auto per lesioni gravi

Lo Schema di decreto del Presidente della Repubblica – Regolamento recante la tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese fra 10 e 100 punti di invalidità, che stabilisce i valori monetari e medico/legali per le vittime della strada che hanno subito lesioni gravi e gravissime, rischia di danneggiare gli automobilisti italiani e portare nel 2021 ad un danno economico per tutte le vittime di incidenti stradali.

Una proposta che ha ricevuto la bocciatura unanime delle associazioni del Cncu (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti). Perché, spiega una nota, riduce il valore dei risarcimenti per la maggior parte delle lesioni gravi. Consentendo per le compagnie assicuratrici risparmi annuali stimati da un minimo di 500 milioni di euro ad un massimo di 800 milioni.

La protesta di Assutenti

È quanto emerge dall’analisi di Assoutenti, associazione specializzata nel settore dei trasporti. Essa evidenzia come per lesioni che determinano una invalidità al 50%, il valore dei risarcimenti, a seconda della fascia d’età delle vittime, calerebbe fino al -10,5%. Per invalidità fino al 10% la riduzione arriverebbe addirittura al -12,7%.

Lo scopo del decreto è quello di far conseguire alle compagnie assicuratrici ulteriori risparmi sui risarcimenti in modo da ridurre i premi delle polizze Rc auto, ma così si finisce per danneggiare gli interessi degli utenti vittime di incidenti – spiega il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi -.

Una scelta ingiustificata se si considera che dal 2010 al 2019 la sinistrosità in Italia si è ridotta del 46%, secondo dati ANIA, e da gennaio a settembre 2020 è passata dal 5,51% al 3,60%. E’ del tutto evidente che la tendenza al calo degli incidenti non è determinata solo dalle contingenze ma è un fatto epocale”.

Sistemi di sicurezza migliorati

Il miglioramento dei sistemi di sicurezza attiva e passiva nelle automobili, l’aumento delle rotonde stradali e dei rilevatori di velocità, l’istituzione di “zone 30” nelle città, l’inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza, la legge sul cosiddetto “omicidio stradale” hanno contribuito ridurre la sinistrosità.

Un beneficio sociale enorme in termini di minore spesa sanitaria per curare e riabilitare i danneggiati. Risparmi che, tuttavia, non sono stati traslati sulla riduzione dei premi assicurativi.

Il nuovo Governo rispetti la delega legislativa adottando le Tabelle di Milano tal quali e si impegni a studiare una metodologia per quantificare in modo equo le spese future, spesso sottovalutate che i danneggiati più gravi dovranno affrontare” – conclude il Presidente di Assoutenti.

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