Rc Auto: arriva il contratto base, cosa cambia per gli automobilisti

Nel decreto semplificazione c'è anche il contratto base per Rc auto. Cosa cambia per gli automobilisti e per gli assicuratori.

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Rc Auto, arriva il contratto base. Le compagnie assicurative dovranno quindi rivedere le formule assicurative da proporre ai propri clienti in maniera più chiara e trasparente.

Con la pubblicazione del decreto legge “Semplificazione”lo scorso 17 luglio 2020, infatti, diventa obbligatorio fornire al contraente gli elementi del contratto base Rc auto e moto al fine di poterne valutare le voci obbligatorie in maniera più chiara.

Il contratto base Rc auto

Ma in cosa consiste la novità? In concreto per il consumatore finale cambierà poco o nulla, sotto il profilo dei costi, rispetto ai precedenti contratti assicurativi. Il contratto base consiste, infatti, in uno standard “minimo” che le compagnie assicurative devono trasmettere ai propri clienti al momento della stipula della polizza per il veicolo da assicurare. Tale contratto conterrà in maniera chiara gli elementi minimi obbligatori dalla legge per assicurare il veicolo, mettendo in evidenza gli eventuali costi aggiuntivi opzionali per ampliare la copertura assicurativa. Questa novità renderà più trasparenti le polizze proposte dalle compagnie assicurative e consentirà ai contraenti di decidere con la massima chiarezza quali coperture aggiungere al contratto base. Il che, agevolerà anche il confronto tra le proposte di diverse società assicurative. Una volta che la norma sarà a regime, tutte le compagnie saranno obbligate a pubblicare sul sito internet il proprio “contratto base”, redatto secondo un modello standard.

Contratto base non necessariamente più economico

Il contratto base non sarà necessariamente il più economico. Ogni compagnia assicurativa si riserva infatti di avanzare proposte personalizzate, soprattutto se si tratta di rinnovare polizze in scadenza e di non perdere il cliente. Viceversa, se per il cliente si tratta della prima volta, potrebbero insorgere delle differenze economiche.

Insomma rimarrà ancora tutto come prima, riservato alla trattativa diretta, alle promozioni, agli sconti che di volta in volta le compagnie propongono nell’ambito di una concorrenza che si sta facendo sempre più agguerrita. Resta inteso che la formula del contratto base con le voci assicurative obbligatorie dovrà essere mostrato tassativamente al cliente anche se questi deciderà poi di non avvalersene o di cambiare assicuratore.

I massimali e le garanzie

Una delle voci più importanti da riportare sul contratto base sono i massimali, cioè l’importo massimo che la compagnia di assicurazione paga in caso di incidente o di danno. Qualora l’importo del danno acceda il massimale, la differenza dovrà essere corrisposta dal cliente. Per legge vigono due massimali minimi, cioè 5 milioni di euro per danni alle persone e 1 milione di euro per i danni alle cose. Nella maggior parte dei casi questi limiti sono in grado di soddisfare i danni da responsabilità civile, tuttavia esistono dei casi in cui si può benissimo superare tali cifre. Non meno importanti sono le garanzie, perché la Rc Auto copre solo i danni a terzi in caso di incidente con responsabilità dell’assicurato. Ciò significa che se il sinistro è di responsabilità dell’assicurato, i propri danni alla auto, o alla sua persona o dei passeggeri, non vengono risarciti. Tra le garanzie extra che in genere vengono aggiunte sulla polizza, ci sono:

  • furto e incendio,
  • eventi atmosferici e naturali,
  • atti vandalici,
  • cristalli,
  • infortuni al conducente,
  • tutela legale
  • assistenza stradale

Il contratto base, quindi, riguarderà solo ed esclusivamente la parte obbligatoria per legge e non le garanzie extra di cui sopra o i massimali maggiorati.

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