Rc auto a rischio aumento con l’accorpamento delle Province

Dal riordino delle Province rischio aumento dell'Rc auto per un milione e mezzo di contribuenti. Lo studio condotto dal sito Facile.it. In testa Parma.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Dal riordino delle Province rischio aumento dell'Rc auto per un milione e mezzo di contribuenti. Lo studio condotto dal sito Facile.it. In testa Parma.
Rischio aumento per la polizza auto con il decreto sul riordino province deciso dal Governo Monti

Rc auto a rischio aumento con l’’accorpamento delle province deciso dal Governo. Possibili rialzi della polizza di assicurazione auto per oltre un milione e mezzo di automobilisti.

La notizia viene direttamente da uno dei siti leader nell’offerta di assicurazione auto, “Facile.it” che ha studiato gli effetti che comporta il riordino delle provincie ( si veda a tal proposito il nostro articolo Province: accorpamenti da gennaio.Ma la politica promette battaglia), deciso dal Governo sulla Rc auto.

Rc auto in aumento: lo afferma Facile.it

A spiegarlo direttamente il Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.it che afferma come “La polizza auto si compone di diversi elementi, tra cui l’imposta provinciale ( che sarebbe l’Ipt), che varia dal 9% al 16%. Con l’accorpamento provincie, salvo cambiamenti, sono diverse quelle che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%”.

Aumenti Rc auto: l’elenco

Dopodichè viene stilata una sorta di elenco delle province che potrebbero subire questi aumenti Rc auto. In testa i parmensi che attualmente fruiscono di un’aliquota Rc auto del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con Piacenza. A seguire Treviso che dopo la diminuizione dell’Rc auto da settembre 2012, al 15%, potrebbero ora subire invece un aumento o alla soglia massima del 16% se la provincia fosse accorpata a Belluno oppure ci potrebbe anche essere un risparmio se l’accorpamento avvenisse con Padova, dove l’imposta Rc auto si aggira sul 12,5% . Nell’elenco stilato dal sito Facile.it, seguono città toscane come Pistoia e Siena che avrebbero un aumento Rc auto di poco più che dello 0,50%, se accorpate a Prato e Massa e Arezzo e Grosseto.

Abbiamo detto che una possibilità alternativa all’aumento Rc auto per una provincia come Treviso è un risparmio se l’accorpamento avvenisse con Padova. Stessa cosa per Teramo che accorpata all’Aquila, otterrebbe uno sconto sull’assicurazione auto.

Come si vede e se sono corretti gli studi portati avanti da Facile.it, l’accorpamento delle provincie deciso dal Governo Monti all’interno di un disegno di legge che ha come obiettivo ridurre la spesa pubblica, finirebbe ancora una volta per ricadere sulle tasche dei cittadini, questa volta gli automobilisti, già costretti a fare i conti con continui rincari sulle accise della benzina e questa volta sull’Rc auto.

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Argomenti: Tasse e Tributi