Ravvedimento 2015, le nuove sanzioni si applicano alle vecchie violazioni

Le novità del ravvedimento operoso 2015 si applicano retroattivamente, alle violazioni commesse nel 2014 e non ancora regolarizzate

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Le novità del ravvedimento operoso 2015 si applicano retroattivamente, alle violazioni commesse nel 2014 e non ancora regolarizzate

Le novità sulle sanzioni previste per il ravvedimento operoso si applicano retroattivamente, quindi anche alle violazioni commesse precedentemente, che devono ancora essere regolarizzate. A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate negli incontri con la stampa specializzata.

Ravvedimento operoso 2015: le novità

La legge di Stabilità 2015 ha modificato l’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997, rimodulando l’istituto del ravvedimento operoso. Queste le principali novità in sintesi:

  •  accesso ravvedimento anche se la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, delle quali i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la formale notifica di un atto di liquidazione o accertamento o il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità in materia di imposte sui redditi e di IVA;
  •  Ravvedimento medio: sanzione ridotta di 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il 90esimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione ovvero, quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore.

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Decorrenza ravvedimento 2015

Le nuove disposizioni in materia di ravvedimento si applicano con decorrenza 1° gennaio 2015, ma secondo quanto affermato dall’Agenzia delle entrate,  le nuove regole sul ravvedimento operoso, nel rispetto del principio di legalità di cui all’art. 3, D.Lgs. n. 472/1997, trovano applicazione anche con riguardo alle violazioni che alla data del 1° gennaio 2015 siano già state constatate dall’ufficio ma non siano ancora state interessate da atti accertativi, liquidatori o da cartelle di pagamento. Pertanto è possibile ravvedere le violazioni constatate prima del 1 gennaio 2015, ferma restando la mancata notifica di atti di liquidazione e di accertamento, comprese le comunicazioni di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972 relative alle violazioni oggetto di regolarizzazione.

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Argomenti: Ravvedimento operoso