Rateizzazione, ancora possibile anche per chi è decaduto

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 41/E detta le istruzioni per accedere nuovamente al beneficio.

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L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 41/E detta le istruzioni per accedere nuovamente al beneficio.

Rateizzazione, ancora possibile, anche per chi è decaduto. L’Agenzia delle Entrate rende noto attraverso la circolare n. 41/E del 3 ottobre 2016, che sono pronte le istruzioni per chi vuole accedere nuovamente al beneficio del pagamento rateale delle somme dovute a seguito di definizione per acquiescenza all’avviso di accertamento oppure di adesione all’avviso di accertamento, al processo verbale di constatazione o all’invito a comparire, pur essendo decaduto dalla originaria rateazione.

Rateizzazione: è possibile presentando l’istanza

Se la decadenza è avvenuta tra il 16 ottobre 2015 e il 1 luglio 2016 è possibile essere riammessi alla rateazione presentando un’istanza all’Ufficio delle Entrate entro il 20 ottobre 2016. Il primo pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione con cui l’Agenzia accetta la rateazione e indica l’importo della rata iniziale del nuovo piano rateale.
La Circolare n. 41/E affronta le novità introdotte dal decreto legge 113 del 2016 (articolo 13-bis) e precisa i termini e le modalità degli adempimenti necessari per l’accesso al beneficio.

Rateizzazione: i contribuenti interessati

I contribuenti interessati sono coloro che, a seguito di un controllo, hanno scelto di avvalersi di uno degli istituti di definizione previsti dal Dlgs n. 218/1997.

I contribuenti interessati alla rateizzazione sono:

  • acquiescenza, adesione all’avviso di accertamento, al processo verbale di constatazione, all’invito a comparire e hanno optato per il pagamento in forma rateale, dal quale, tuttavia, sono decaduti, in quanto, dopo aver effettuato il pagamento della prima rata, non hanno rispettato le scadenze successive.

Rateizzazione: come ottenere il beneficio

Per usufruire del beneficio è necessario che la decadenza dalla precedente rateazione si sia verificata nell’arco temporale compreso tra il 16 ottobre 2015 e il 1 luglio 2016.
L’istanza deve essere presentata dal contribuente entro il 20 ottobre 2016, vale a dire entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl n.

113/2016.
Una volta verificato il possesso dei requisiti, l’Agenzia delle Entrate informa il contribuente sull’accoglimento dell’istanza con una comunicazione nella quale viene indicato l’importo della rata iniziale del nuovo piano rateale.

Il pagamento deve avvenire nei 60 giorni successivi alla ricezione della comunicazione, utilizzando il modello F24 con gli stessi codici tributo impiegati per i versamenti delle rate del precedente piano di rateazione. Il contribuente, nei dieci giorni successivi al versamento, deve trasmettere all’Ufficio competente una copia della relativa quietanza di pagamento. L’Ufficio, controlla e predispone il piano di rateazione definitivo con la corretta indicazione delle scadenze trimestrali delle rate successive determinate sulla base della data di versamento della rata iniziale. Il mancato pagamento di una rata successiva comporta la decadenza dal nuovo piano di ammortamento del debito.

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