Rateazione Equitalia: debiti tributari meno rigidi

Equitalia introduce l'istanza di rateazione automatica per debiti inferiori ai 20 mila euro

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Equitalia introduce l'istanza di rateazione automatica per debiti inferiori ai 20 mila euro

Le nuove norme previste dall’esecutivo introducono un fisco più umano ed avviano una nuova stagione all’insegna della Tax compliance, in modo tale anche da venire incontro ai numerosi contribuenti colpiti dalla crisi. Oltre a diversi provvedimenti legislativi sono diversi anche i provvedimenti emanati attraverso le circolari Equitalia che disciplinano l’istituto del pagamento a rate. Ad esempio l’attuale versione dell’art. 19  del Dpr 602 del 1973 prevede, in base alle modifiche normative introdotte, un sistema di rateazione flessibile.

 

Istanza di rateazione Equitalia: la circolare 7 del primo 2012

Anche una recente direttiva emanata da Equitalia, la n. 7 del 1° marzo 2012, ha previsto una rateazione automatica per importi sotto i 20 mila euro, e quindi il contribuente non è obbligato a presentate alcuna istanza al riguardo (elevando di fatto il precedente limite di 5 mila euro). Innalzato anche il limite, da 25 mila a 50 mila euro, per il quale veniva previsto di allegare all’istanza una relazione redatta da un professionista abilitato sulla situazione patrimoniale del contribuente ( strumentale all’illustrazione degli indici di liquidità ed alfa), Inoltre il recente Dl 16 del 2012 ha anche concesso la possibilità di richiedere la rateazione anche quando il contribuente non ha versato le rate previste in sede di rateazione dell’importo richiesto attraverso la prima comunicazione . Prima di tale modifica normativa il D. lgs 462 del 1997 vietava ai contribuenti di poter rateizzare quanto dovuto se non veniva rispettata la dilazione concessa all’atto della ricezione dell’avviso bonario.

 

Dilazione pagamenti: arriva il piano di ammortamento a rata crescente

Ulteriore concessione è quella inerente la possibilità di dilazionare il pagamento scegliendo un piano di ammortamento a rata crescente. Tale modifica, introdotta dal decreto 201 del 2011, permette quindi al contribuente di scegliere il modo di rateizzare anche senza dimostrare il temporaneo peggioramento della situazione economica (la dilazione con rate crescenti può essere quindi scelta in sede di prima rateazione). Per quanto riguarda invece le dilazioni in corso, il contribuente che dimostri un peggioramento della situazione economica, potrà ottenere un nuovo piano di ammortamento che preveda rate crescenti ed una proroga del periodo di dilazione.
Il Dl 16 del 2012 interviene anche in merito alle ipotesi decadenza visto che per decadere dalla rateazione il contribuente adesso non deve versare due rate consecutive, e non come in precedenza due rate anche non consecutive (comma 3 articolo 19 del dpr 602 del 1973).
Tuttavia restano comunque dei dubbi sulle modalità di rateazione degli accertamenti esecutivi visto che i tempi ristretti molte volte non consentono di richiedere la rateazione in prima battuta (con la conseguenza che l’accertamento passa in mano ad Equitalia ed il contribuente deve sobbarcarsi anche l’onere del pagamento  dell’aggio al 9 per cento).

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi