Rateazione debiti Equitalia: riammessi contribuenti decaduti

Rateazione debiti Equitalia dei contribuenti decaduti negli ultimi 3 anni, l’Agenzia delle Entrate precisa i termini e le modalità degli adempimenti per la riammissione al beneficio.

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Rateazione debiti Equitalia dei contribuenti decaduti negli ultimi 3 anni, l’Agenzia delle Entrate precisa i termini e le modalità degli adempimenti per la riammissione al beneficio.

Rateazione debiti Equitalia: L’articolo 1, commi 134 – 138, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), ha introdotto la possibilità, per i contribuenti decaduti nei tre anni antecedenti al 15 ottobre 2015 dalla rateazione delle somme dovute a seguito di definizione dell’avviso di accertamento per adesione o acquiescenza, di essere riammessi al pagamento rateale. L’Agenzia delle Entrate ieri ha pubblicato la circolare 13/E che illustra le modalità e i termini per poter godere del beneficio della riammissione.

Rateazione debiti Equitalia: Ambito di applicazione della norma

L’art. 1, comma 134, della legge di stabilità 2016 prevede che “Nelle ipotesi di definizione degli accertamenti o di omessa impugnazione di cui al d.lgs. 19 giugno 1997, n. 218, i contribuenti che, nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015, sono decaduti dal beneficio della rateazione, sono riammessi al piano di rateazione inizialmente concesso ai sensi dello stesso decreto legislativo n. 218 del 1997, limitatamente al versamento delle imposte dirette, a condizione che entro il 31 maggio 2016 riprendano il versamento della prima delle rate scadute”.

La normativa evidenzia la tipologia dei contribuenti e le condizioni per usufruire del beneficio:

  • la tipologia di contribuenti potenzialmente interessati alla riammissione in rateazione (ambito soggettivo);
  • le condizioni che devono sussistere per poter usufruire del beneficio della riammissione (ambito oggettivo).

Rateazione debiti Equitalia: ambito soggettivo

Possono essere riammessi in rateazione i contribuenti che:

  • hanno definito le somme dovute mediante un atto di adesione all’accertamento ai sensi dell’art. 7 del d.lgs. n. 218 del 1997, al processo verbale di constatazione ai sensi dell’art. 5-bis del citato decreto legislativo oppure all’invito a comparire ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis2, del medesimo decreto, oppure hanno prestato acquiescenza all’accertamento ai sensi dell’art. 15 del medesimo decreto;
  • hanno optato per il pagamento in forma rateale;
  • sono decaduti dal piano di rateazione, in quanto, dopo aver effettuato il versamento della prima rata, non hanno rispettato le successive scadenze del relativo piano di ammortamento. In particolare, la decadenza si è verificata a causa del mancato integrale versamento di una rata (diversa dalla prima) entro il termine di pagamento della rata successiva.

I contribuenti che possono essere riammessi in rateazione devono aver precedentemente definito le somme dovute mediante un atto di adesione all’accertamento, al processo verbale di constatazione o all’invito a comparire, oppure, per acquiescenza.

[tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Riammessi i contribuenti decaduti alla rateazione dei debiti Equitalia [/tweet_box]

Rateazione debiti Equitalia: ambito oggettivo

 

Il beneficio della riammissione alla rateazione è subordinato alla ricorrenza di due condizioni:

  • che la decadenza dalla rateazione si sia verificata “nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015”, ossia nell’arco temporale compreso tra il 15 ottobre 2012 e il 15 ottobre 2015. Come arco temporale si intendono comprese le decadenze intervenute a seguito del mancato pagamento della rata alla sua scadenza ordinaria. Ad esempio: l’ipotesi di decadenza verificatasi in conseguenza del mancato pagamento della quarta rata (con scadenza in data 25 agosto 2012) entro la scadenza della rata successiva (25 novembre 2012) non rientra nell’arco temporale contemplato dalla norma in esame per poter accedere alla riammissione;
  • che le somme il cui mancato pagamento ha determinato la decadenza siano dovute a titolo di imposte dirette. Il legislatore ha consentito, infatti, la riammissione “limitatamente al versamento delle imposte dirette” e, in particolare, al versamento dell’IRPEF, IRES, Addizionali e IRAP, non anche per le altre tipologie di imposta, come ad esempio l’IVA.

Rateazione deibiti Equitalia: corsia semplificata per l’ammissione

Il contribuente, continua la Circolare 13/E, può essere ammesso alla rateazione se effettua il versamento della prima delle rate scadute entro il 31 maggio 2016. Per poter accedere, occorre compilare il Modello F24 utilizzando gli stessi codici tributo impiegati per i versamenti delle rate del precedente piano di rateazione.

Rateazione debiti Equitalia: trasmissione all’Ufficio della quietanza di versamento

Effettuato il versamento della prima delle rate scadute, il contribuente è tenuto a trasmettere all’Ufficio competente copia della relativa quietanza di pagamento nei dieci giorni successivi (art. 1, comma 135, della legge di stabilità 2016).

La trasmissione può avvenire esclusivamente mediante:

  • consegna diretta presso l’Ufficio;
  • posta elettronica ordinaria o certificata.

Per Ufficio competente si intende l’ufficio che ha emesso il provvedimento di rateazione: Direzione Regionale, Direzione Provinciale e Centro operativo di Pescara.

Il mancato rispetto di tale adempimento non rileva ai fini della validità del procedimento in esame, l’acquisizione della quietanza è tuttavia indispensabile affinché l’Ufficio possa individuare agevolmente il pagamento in questione e quindi attivare con tempestività l’iter per la sospensione dei carichi eventualmente iscritti a ruolo nonché per la rielaborazione del piano di ammortamento e la relativa consegna al contribuente in tempo utile per il versamento della rata successiva.

Rateazione debiti Equitalia: Ricalcolo delle rate

Lo stesso Ufficio provvede al ricalcolo delle rate per la riammissione del debito Equitalia, tenendo conto delle rate dovute in base all’originario piano di ammortamento ed elabora un nuovo piano rateale da fornire al contribuente con gli importi da versare.

Rateazione debiti Equitalia: Verifica dei pagamenti e sgravio dei carichi iscritti a ruolo

L’Ufficio, dopo aver verificato il versamento corretto delle rate residue, potrà revocare la sospensione inizialmente disposta sui carichi iscritti a ruolo e procedere allo sgravio degli stessi.

Nella Circolare è chiarito che ripreso l’iter della rateazione, il mancato pagamento di due rate anche non consecutive comunque previste dal nuovo piano di ammortamento del debito comporta la decadenza definitiva dal beneficio.

Circolare+n_13E+del+22+aprile+2016+(3)

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