Rate Rottamazione non pagate, alternativa rateizzazione fino a 72 rate e oltre

Rottamazione cartelle, se non si sono riuscite a pagare le rate, che cosa succede? C'è possibilità di un ripescaggio? Posso aderire alla Rottamazione bis? Cosa succede alle somme già pagate? | La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Rottamazione

Rottamazione, se non vengono pagate le rate, cosa si può fare? E’ possibile un ripescaggio nella Rottamazione bis? I quesiti dei nostri lettori:

Buongiorno io avevo fatto domanda di rottamazione ma purtroppo non sono riuscita a pagare nessuna rata. Cosa posso fare ora. Grazie.

Risposta

Purtroppo non pagando le rate della Rottamazione, lei decade dall’agevolazione. In base alla legge l’Agenzia delle entrate-Riscossione, dovrà provvedere al recupero delle somme non pagate, avviando le procedure di legge.

E’ possibile in alcuni casi accedere ai piani di rateizzazione. Ad esempio chi aveva dei piani di rateizzazione in corso al momento della presentazione delle domanda ed era in regola con i pagamenti, potrà riprendere il piano, se non ha pagato le rate della rottamazione. Chi si trova in questa situazione, l’Agenzia delle entrate – riscossione, comunicherà gli importi e le nuove scadenze, mantenendo in essere il numero di rate ancora non versate del piano originario.

Inoltre potrà accedere alla rateizzazione chi ha ricevuto cartelle e avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata.

Rateizzazione debiti fino a 60mila euro

Per debiti fino a 60 mila euro puoi richiedere la rateizzazione presentando una domanda semplice (anche on-line), senza aggiungere alcuna documentazione e dichiarando la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. In questo caso, accedi automaticamente al piano ordinario che ti consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni).

Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso. E’ possibile scegliere tra rate costanti o rate crescenti.

Rateizzazione superiore a 60mila euro

Per debiti superiori a 60 mila euro puoi richiedere la rateizzazione presentando una domanda e allegando la certificazione relativa all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del tuo nucleo familiare per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica.

Se la richiesta è accolta, accedi al piano ordinario che ti consente di pagare il debito fino a un massimo di 72 rate (6 anni).

Concorre a determinare la soglia di 60 mila euro, oltre all’importo per cui si richiede la rateizzazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso. E’ possibile scegliere tra rate costanti o rate crescente.

Piano straordinario

Se non si è in grado di sostenere il pagamento del debito secondo un piano ordinario in 72 rate mensili, si può ottenere una rateizzazione fino a 120 rate di importo costante.

I requisiti per ottenere un piano straordinario sono stabiliti dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013, che fissa anche il numero di rate concedibili in base alla situazione economica.

Innanzitutto, è necessario dimostrare di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. Condizione che si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).

In questo caso, è possibile presentare la domanda di rateizzazione, dichiarando di trovarsi in una comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica per ragioni estranee alla tua responsabilità, allegando la certificazione relativa all’ISEE del nucleo familiare del richiedente, comprensiva del quadro N- Indicatore della situazione reddituale, debitamente valorizzato.

Rateizzazione e proroga

Se la condizione economica peggiora e il piano di rateizzazione non è decaduto, si può chiedere di allungare i tempi di pagamento delle rate.

La proroga, richiedibile una sola volta, può essere ordinaria, fino a un massimo di ulteriori 72 rate (6 anni) o straordinaria, fino a un massimo di 120 rate (10 anni).

Per la richiesta di proroga è necessario presentare una domanda motivata dichiarando che, successivamente alla concessione della rateizzazione, si è verificato un peggioramento della temporea situazione di obiettiva difficoltà economica. Se il modello ISEE non consente di comprovarlo, bisognerà allegare la documentazione che attesti, per esempio, la cessazione del rapporto di lavoro di un componente del tuo nucleo familiare oppure la nascita di uno o più figli, ecc.

A seconda che la proroga richiesta sia ordinaria o straordinaria, la rate possono essere, rispettivamente, costanti/crescenti oppure solo costanti.

Possibile un ripescaggio dei debiti da inserire nella Rottamazione

Salve ci sono speranze che con un decreto ripeschino chi non è riuscito a pagare entro il 9? Grazie

Risposta

No, attualmente non si prevede una ripescaggio, penso poco probabile che ciò avvenga. Come sopra specificato è possibile aderire alla rateizzazione

Alcune rate della Rottamazione non pagate, è possibile aderire a quella bis

Buongiorno, ho appena letto il suo articolo pubblicato il 19 gennaio e volevo chiederle: se le rate della prima rottamazione vengono considerate come acconti sugli importi complessivamente dovuti, in quanto i pagamenti sono incompleti, esempio saltando una rata o pagandone solo parte, è possibile chiedere la rottamazione del residuo?

Quanto ad oggi pagato andrebbe a titolo di acconto sul totale dovuto e il residuo sarebbe oggetto di una nuova adesione agevolata. Grazie

Risposta

Se si è aderito alla prima rottamazione e non si è pagata una rata o parte di una rata, il benefico decade. Non è possibile aderire alla Rottamazione Bis.

Si perdono gli effetti della Definizione agevolata e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione; è preclusa la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata; i precedenti pagamenti sono considerati a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.

Per maggiori chiarimenti, leggere l’articolo: Rottamazione Bis 2018 incorporando la rottamazione 2017: è possibile?

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienze per la risposta, risponderemo a tutti”.

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Argomenti: Lettere, News Fisco, Rottamazione cartelle esattoriali