Raggio ampliato per il credito d’imposta sanificazione

Il beneficio riconosciuto a fronte delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione dei luoghi di lavoro è stato esteso anche all’acquisto di strumenti di protezione sui luoghi di lavoro

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Il beneficio riconosciuto a fronte delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione dei luoghi di lavoro è stato esteso anche all’acquisto di strumenti di protezione sui luoghi di lavoro

Ampliato il credito istituito con il decreto Cura Italia (Decreto – legge n. 18 del 2020) riconosciuto per le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. A prevederlo il nuovo decreto – legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 6 aprile (possiamo definirlo il Cura Italia bis) e contenente tra l’altro nuove misure fiscali in favore delle imprese a fronte dell’emergenza da Covid-19. La disposizione agevolativa è stata introdotta con l’art. 64 del Cura Italia. Resta fermo l’ambito soggettivo ed il primo ambito oggettivo: possono accedervi esercenti attività d’impresa, arte o professione, che nel periodo d‘imposta 2020 sostengono o hanno sostenuto spese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Così come non varia la misura del credito spettante, la quale resta pari al 50% dell’onere ed è sempre previsto il limite massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. Il medesimo decreto 18 del 2020 lascia ad un decreto MISE da emanarsi di concerto con il MEF la definizione delle criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta in commento.

L’ampliamento

Con il Cura Italia bis il credito d’imposta sanificazione viene allargato anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali per il luogo di lavoro. Nel dettaglio danno diritto al credito anche le spese per:

  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (ad esempio mascherine chirurgiche, FFP2 e FFFP3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari);
  • l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (per esempio barriere e pannelli protettivi);
  • l’acquisto di detergenti mani e disinfettanti.

In attesa del decreto MISE, resta da capire se ci sarà un click day o meno per l’accesso al credito visto che nella sua fase introduttiva è stato stanziato un limite massimo di risorse finanziare per la copertura del beneficio. Bisogna altresì capire la modalità di utilizzo, la quale probabilmente sarà definita dal Ministero stesso visto che la norma istitutiva dell’agevolazione non lo prevede (anche se è presumibile ritenere, come già evidenziato in un nostro precedente articolo, che l’uso del credito avverrà con utilizzo in compensazione in F24 senza possibilità di chiederne materialmente il rimborso).

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