Quota 96: pensione anticipata per 2500 lavoratori della scuola

Approvato un emendamento che permetterà l'accesso alla pensione anticipata a 2500 dei quota 96.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Approvato un emendamento che permetterà l'accesso alla pensione anticipata a 2500 dei quota 96.

Approvato emendamento Ciprini dalla Commissione Lavoro alla Camera che permetterà il pensionamento anticipato ai quota 96 della scuola.   Per i lavoratori della scuola che hanno maturato i requisiti alla quota 96 entro la fine dell’anno scolastico 2011/2012, è stato approvato l’articolo 1 del disegno di legge sulla settima salvaguardia che, grazie ad una modifica proposta dalla deputata 5 Stelle Ciprini, consentirà a 2500 unità lavorative della scuola, tra personale amministrativo e docente, di accedere alla pensione in deroga alla normativa Fornero.   Il personale della scuola che entro l’anno scolastico 2011/2012 ha maturato i requisiti richiesti dalla quota 96, ovvero 60 anni di età e 36 anni di contributi, oppure 61 anni di età e 35 anni di contributi, a partire dal 1 settembre 2016 potrebbe essere collocato in pensione anticipata.   Potrebbe perché l’emendamento stanzia per tale pensionamento anticipato una spesa limite di:

  • 22,5 milioni di euro per il 2016
  • 58,8 milioni di euro per il 2017
  • 50,7 milioni di euro per il 2018

  La riduzione del limite di spesa porterebbe ad aprire le porte della pensione anticipata il 1 settembre 2016 a 2500 soggetti mentre in realtà la platea degli aventi diritto conta 4000 interessati. La spesa limite calcolata per il 2016 è molto più bassa di quella concernente i due anni successivi poiché per il primo anno di decorrenza, cioè il 2016, la pensione sarebbe a decorrere dal mese di settembre e non per tutto l’anno.   Per fruire della deroga alla legge Fornero il dl prevede che gli interessati presentino apposita domanda telematica entro 15 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Sarà poi l’Inps a provvedere al monitoraggio delle domande stilando un elenco numerico basato su un criterio progressivo che risulterà dalla somma dell’età anagrafica e dell’anzianità contributiva posseduta alla data del 31 dicembre 2012.   Per quel che riguarda, invece la buonuscita, sarà corrisposta secondo le modalità stabilite dalla legislazione vigente. Il termine iniziale del periodo sarà la data in cui sarebbe intervenuta la cessazione dell’attività lavorativa applicando i requisiti richiesti dalla riforma Fornero. La liquidazione, quindi, non potrà essere corrisposta anticipatamente.

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Argomenti: Quota 96