Quota 96: cosa cambierà da settembre con la riforma delle pensioni

Il prossimo 29 agosto sarà una data determinante per la riforma delle pensioni: quali cambiamenti sono previsti per la Quota 96?

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Il prossimo 29 agosto sarà una data determinante per la riforma delle pensioni: quali cambiamenti sono previsti per la Quota 96?

E’ fissato a venerdì 29 agosto 2014 lo spartiacque temporale che determinerà il destino dei Quota 96: questi docenti, prima della riforma Fornero, avevano infatti maturato i requisiti per andare in pensione (ovvero 61 anni di età e 35 di contributi; o 60 anni e 36 di contributi), ma, per effetto della nuova normativa, sono stati bloccati in servizio per un periodo ulteriore variabile da due a sette anni. Secondo le stime in questo limbo si trovano circa 9 mila lavoratori, ribattezzati come gli esodati della scuola. Nonostante le promesse la situazione appare ancora irrisolta. Il 29 agosto a Roma questi ultimi scenderanno in piazza Pantheon alle ore 11 per fare pressione al governo Renzi circa l’urgenza della questione.

 

Quota 96: i nodi da risolvere e la copertura finanziaria

Molti i quesiti che restano in sospeso, a partire dal nodo TFS. Secondo le attuali previsioni infatti i lavoratori lo perderebbero ma in compenso non vedranno decurtate le quote di assegno pensionistico maturato durante gli anni di servizio. Una sorta di “prezzo da pagare” per andare in pensione subito. La legge ufficiale potrebbe essere approvata con il decreto Sblocca Italia che, verosimilmente, sarà approvato proprio il 29 agosto. Resta però da chiarire la questione della copertura finanziaria. Ad oggi sono disponibili i fondi per coprire 4 mila pensionamenti. A conti fatti quindi resterebbero scoperte circa 5 mila risorse. Volontà del governo è quella di coprire le spese per tutti i Quota 96.

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