Quota 42 e Quota 100 con bonus: i correttivi alla riforma pensioni?

Riforma pensioni: quota 42 e bonus 30% quota 100. Costi e beneficiari.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Riforma pensioni: quota 42 e bonus 30% quota 100. Costi e beneficiari.

La riforma pensioni potrebbe limitare i costi introducendo due correttivi importanti: da un lato la quota 41 che diventa quota 42, dall’altro il bonus per la quota 100.

Pensioni precoci: si passa a quota 42?

Il passaggio alla quota 42 basta a rendere più fattibile in termini economici la riforma pensioni per chi ha iniziato a lavorare presto e vuole andare in pensione puntando sul montante dei contributi? L’uscita sarebbe garantita con 41 anni di servizio purché coperto da contributi (con un tetto massimo di 2 anni di contributi figurativi). Per gli uomini significherebbe smettere di lavorare tre anni prima (considerando che dal 2019 i requisiti sarebbero di 43 anni e 3 mesi) mentre per le donne l’anticipo sulla pensione è di un anno rispetto ai 42 e 3 mesi previsti dal 2019.

Pensione quota 100: 30% bonus per chi resta a lavoro

L’accesso generalizzato alla quota 100 potrebbe essere troppo esoso per le casse previdenziali. Secondo le stime di Tito Boeri si tratta di 750 mila pensionati in più subito e un milione in previsione per il 2020. Ecco perché l’idea è quella di prevedere un bonus del 30% per chi resta a lavorare raggiunti i requisiti quota 100. Altre risorse potrebbero verosimilmente arrivare dal taglio delle pensioni d’oro (così considerate quelle sopra i 4 mila euro netti al mese) e dalla cancellazione dei vitalizi.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni

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