Quota 41 per tutti, uscita donne a 65 anni e abolizione Legge Fornero: tutte le novità sulle pensioni 2019

Pensioni 2019: dalla quota 41 all'uscita anticipata per le donne rimasta nel cassetto. Tutte le proposte di riforma in vista delle elezioni. Sono misure concrete o solo promesse propagandistiche?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
pensione Quota 100

Come prevedibile è in gran parte sulla questione delle pensioni 2019 che si fonda la battaglia pre elezioni. Abbiamo riassunto di seguito le proposte di riforma pensioni 2019 che in questi giorni hanno catalizzato l’attenzione degli elettori.

Riforma pensioni: Di Maio punta a quota 41 per tutti

Il programma di Di Maio sul fronte pensioni si focalizza sull’uscita a 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica (in altre parole rendere la quota 41 precoci una possibilità per tutti i lavoratori).

Abolizione Legge Fornero: quali prospettive

Sicuramente in questo contesto la proposta che sta facendo più discutere è quella della Lega di cancellare la Legge Fornero. A mettere in guardia sui costi è stato Tito Boeri: secondo il presidente Inps la spesa per un tale intervento potrebbe raggiungere “il tetto dei centoquaranta miliardi previsti per il 2020”.
Ma cosa significa in concreto abolire gli effetti della riforma Fornero? Quanto cambierebbe nelle tasche degli italiani? La legge Fornero aveva esteso il calcolo contributivo pro-rata sui versamenti all’Inps dal primo gennaio 2012 per tutti i lavoratori che fino a quel momento erano stati esclusi mantenendo il più vantaggioso calcolo retributivo. Le persone direttamente colpite da questa norma sono state dunque quelle che, al primo gennaio 1996, data di entrata in vigore della riforma Dini, avevano versato più di 18 anni di contributi. Le più penalizzate sono state le donne del comparto privato.

Pensione donne a 65 anni: nuove possibilità per il 2019?

E nel silenzio dei politici, Orietta Armiliato, del Comitato Opzione donna, chiede di non dimenticare la proposta di legge, risalente al 2013 e poi accantonata, a firma Marialuisa Gnecchi e mirante a fissare a 65 anni l’età di pensione per le donne. “Ricordo, così tanto perché si sappia, che c’è ed e depositata la pdl 1881 che, a mio avviso, dovrebbe essere tenuta in considerazione” ha scritto sulla pagina Facebook del Comitato Opzione Donna.

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Argomenti: News pensioni, Elezioni e Referendum