Quota 41 precoci: quando si rientra come usuranti o gravosi?

Quando si può accedere alla quota 41 come lavoratori usuranti o gravosi? Guardiamo i requisiti richiesti.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quando si può accedere alla quota 41 come lavoratori usuranti o gravosi? Guardiamo i requisiti richiesti.

Ciao Patrizia, sono un lavoratore precoce, ho lavorato 38 anni in edilizia e attualmente lavoro in fabbrica a 3 turni compresa la notte. Da tre anni a giugno sono 41, che ne pensi posso rientrare nei lavori gravosi? Un saluto e attendo tua risposta.

 

Non conoscendo la sua vita lavorativa nello specifico e non sapendo i codici Inail di inquadramento (necessari per rientrare nei lavori gravosi ed usuranti) le scrivo quali sono i requisiti per essere riconosciuti quali lavoratori usuranti e come lavoratori gravosi.

Lavoratori usuranti: quali requisiti?

Sono riconosciuti come lavoratori usuranti quelli impegnati nelle seguenti mansioni:

    • “lavori in galleria, cava o miniera”: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
    • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e   ornamentale;
    • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
    • “lavori in cassoni ad aria compressa”;
    • “lavori svolti dai palombari”;
    • “lavori ad alte temperature”: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
    • “lavorazione del vetro cavo”: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
    • “lavori espletati in spazi ristretti”, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
    • “lavori di asportazione dell’amianto”: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.
  1. lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno, con le seguenti modalità:
    • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
    • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
  2. lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”, ovvero i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall’Inail, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con ritmo determinato da misurazione di tempi, sequenze di postazioni, ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;
  3. conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Il requisito oggettivo per il riconoscimento del lavoro usurante è di aver svolto tali attività almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa o almeno la metà della vita lavorativa.

Lavoratori gravosi quali requisiti?

Rientrano nelle mansioni usuranti le seguenti categorie di lavoratori:

  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • addetti ai servizi di pulizia;
  • addetti spostamento merci e/o facchini;
  • conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
  • conducenti treni e personale viaggiante in genere;
  • guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  • infermieri o ostetriche che operano su turni;
  • maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  • operai edili o manutentori di edifici;
  • operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
  • chi cura, per professione, persone non autosufficienti.
  • lavoratori marittimi,
  • i pescatori,
  • gli operai agricoli e siderurgici

che abbiano svolto tali mansioni per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni di attività o per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività.

Conclusioni

Se rientra in una delle categorie di lavoratori sopra elencate e può vantare gli anni di servizio richiesti può accedere alla quota 41 per lavoratori precoci.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

 

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Quota 41