Quota 41 lavoratori precoci disoccupati: possibile senza Naspi?

E' possibile accedere alla quota 41 senza percepire la Naspi?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
E' possibile accedere alla quota 41 senza percepire la Naspi?

Salve, leggo spesso con interesse le domande che le vengono fatte riguardanti le pensioni.

Sono un lavoratore precoce prossimo al licenziamento. 
Tempo fa leggevo su investire oggi che sarebbe stato tolto, con la legge di bilancio 2018, il paletto che riguardava l’obbligo in caso di licenziamento di dover per forza usufruire della naspi per poter aderire alla quota 41.
Sarei intenzionato a versare i contributi volontari, anche se onerosi, per i prossimi 4 anni e 5 mesi avendo 37 anni di contributi,
senza passare per la naspi…sarebbe possibile?
Purtroppo non è come pensa lei, la normativa della quota 41 dei lavoratori precoci riservata a coloro che perdono involontariamente il lavoro parla chiaro ed è rivolta a lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante. Se non si percepisce la Naspi, quindi, si rischia di non essere ammessi al beneficio poiché è uno dei requisiti richiesti per essere ammessi all’adesione. Per il versamento dei contributi volontari che le mancano, a questo punto, dovrà attendere di fruire interamente della Naspi e poi chiedere l’autorizzazione al versamento.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Quota 41

I commenti sono chiusi.