Quota 41 2020: tutti gli step per andare in pensione senza requisiti anagrafici

Quota 41 2020: ecco gli step (graduali) che porteranno alla riforma pensioni con uscita senza limite di età.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quota 41 2020: ecco gli step (graduali) che porteranno alla riforma pensioni con uscita senza limite di età.

Contenere i costi di quota 100 e quota 41 è fondamentale per poter sostenere la riforma pensioni e non destabilizzare gli equilibri europei. Verosimilmente quindi la quota 41 nel 2020 potrà vedere la piena realizzazione, non prima. Ecco gli step della riforma pensioni che dovrà inevitabilmente prevedere il superamento per step della riforma pensioni.

Quota 100 nel 2019, quota 41 nel 2020: ecco gli step della riforma pensioni del governo Lega-5 Stelle

Stando alle ultime dichiarazioni di Salvini, la quota 100 sarà attuata a partire da gennaio 2019, senza paletti o penalizzazioni. Questa misura consentirà a circa 400 mila italiani alle soglie della pensione, di smettere di lavorare. Bisognerà invece attendere un anno in più, ovvero il 2020 per la quota 41.

Il leader della Lega ha pubblicamente fatto una prima ammissione sul fatto che non sarà possibile “mandare tutti in pensione” come promesso inizialmente. La riforma pensioni e il relativo superamento della Fornero arriveranno ma per gradi, per un’esigenza di contenimento dei costi.

I primi 7-8 miliardi stanziati per la riforma pensioni serviranno per garantire la Quota 100 senza paletti e penalizzazioni. Il Governo potrebbe anche decidere di introdurre un minimo di età fissato a 62 anni e un minimo contributivo – fisso – di 38 anni per il raggiungimento della quota 100. In questo modo concretamente, a seconda dei casi, la quota 100 potrebbe in realtà essere una Quota 101, Quota 102, Quota 103 e così via. Ma in ogni caso si tratterebbe di un anticipo sulla pensione importante fino ad un massimo di 5 anni.

La quota 41 2020 sarà riservata ad alcune categorie di lavoratori. Inoltre nel frattempo gli adeguamenti alle speranze di vita porterebbero gli anni di versamenti necessari a 41 anni e 5 mesi di contributi. L’obiettivo finale resta quello di arrivare al 2020 con la quota 41 per tutti e, quindi, in sostituzione della pensione anticipata Inps. A quel punto la riforma Fornero potrà dirsi definitivamente superata.

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Argomenti: News pensioni, Quota 41, Riforma pensioni