Quota 100 solo per il 2019? Non converrebbe neanche al Movimento 5 Stelle

Quota 100 a rischio cancellazione già dal 2020? I rumor si basano su tensioni interne al governo. Ma un'analisi lucida svela la bufala.

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Secondo alcuni rumor la quota 100 potrebbe durare solo un anno: dal 2020 non sarà già più possibile fare domanda quindi il 2019 resta l’unico anno valido per l’uscita anticipata con i requisiti quota 100. La notizia trapelata ha creato agitazione per tutti i lavoratori a cui manca un anno o poco meno di contributi per arrivare ai 38 anni di versamenti e che hanno 62 anni o per coloro che li compiono l’anno prossimo ma lavorano in regola già da almeno 38 anni.

Ma cosa c’è di vero in questa indiscrezione?

Tensioni Lega-5 Stelle: rischio cancellazione quota 100?

Secondo questa versione dei fatti il piano del Movimento 5 Stelle sarebbe quello di boicottare la riforma quota 100 per ledere la Lega. E’ noto infatti che, all’interno dell’alleanza esecutiva, il cavallo di battaglia dei grillini sia il reddito di cittadinanza mentre la riforma sulla quale ha insistito maggiormente Salvini è stata proprio la pensione quota 100. Nell’opinione pubblica quindi si sarebbe diffusa una sorta di associazione mentale: 5 Stelle-reddito di cittadinanza, Lega-quota 100. Come se dalle sorti delle due misure dipendessero rispettivamente i consensi dei due partiti. Se anche così fosse però, a ben vedere, è difficile credere che Di Maio voglia “giocare sporco” in questo modo con il suo attuale alleato al governo. Il primo motivo è che, a conti fatti, non coverebbe neppure a lui e, anzi, rischierebbe un effetto boomerang. Vediamo meglio perché.

A chi conviene cancellare la quota 100?

La teoria pubblicata su Il Messaggero e condivisa da altre testate, sostiene in poche parole che il Movimento 5 Stelle starebbe pensando di cancellare Quota 100 già dal 2020 per cercare di far quadrare i conti pubblici agli occhi dell’Europa e scongiurare gli effetti dello spettro della recessione che incombe sul nostro Paese.

Leggi anche: L’Ocse chiede all’Italia la cancellazione della quota 100?

Indizi di un possibile piano studiato in questo senso sarebbero, a sostegno di tale teoria, alcune dichiarazioni rilasciate da esponenti del Movimento 5 Stelle che descrivono la quota 100 come una misura transitoria. Ma aldilà dei presunti vantaggi dell’eliminazione della quota 100 sul fronte economico, non si possono trascurare gli effetti politici di una simile decisione (che di certo non sfuggono neppure a Di Maio e ai suoi).


Una cancellazione anticipata di quota 100, infatti, porterebbe con molta probabilità ad una rottura interne dell’alleanza al governo Lega-M5S, con una caduta dell’esecutivo e un ritorno anticipato alle urne. Scenario che non gioverebbe, alla luce dei recenti sondaggi, ai 5 Stelle senza Salvini. Senza contare che l’opinione pubblica addebiterebbe al M5S la responsabilità della decisione di cancellare Quota 100 e questo non potrà non avere ripercussioni negative sui consensi.
Non stupisce quindi, anche alla luce di tale analisi politica, che lo stesso premier Giuseppe Conte sia intervenuto personalmente per smentire le voci di una simile rottura specificando che la cancellazione della quota 100 anticipata “non è all’ordine del giorno” e confermando la volontà dei due partiti al governo di mantenere l’ impegno preso su una misura di durata triennale. Quota 100 quindi confermata anche per il 2020 e il 2021, almeno così sembrerebbe per il momento.

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