Quota 100: requisiti invariati per altri due anni?

Quota 100: dall'Inps arrivano rassicurazioni. Durerà con i requisiti invariati fino alla fine della sperimentazione. E intanto spunta l'idea del Fondo Pubblico.

di , pubblicato il
Quota 100: dall'Inps arrivano rassicurazioni. Durerà con i requisiti invariati fino alla fine della sperimentazione. E intanto spunta l'idea del Fondo Pubblico.

I tempi stringono per la prossima Legge di Bilancio e a breve sapremo inevitabilmente quale sarà la posizione del nuovo Governo sul fronte della riforma fiscale e delle pensioni. Per quanto riguarda la previdenza gli occhi sono puntati soprattutto sulla Quota 100, che per molti sarebbe la misura più a rischio considerando che è stata voluta soprattutto dalla Lega.

A salvare la pensione Quota 100 potrebbero essere i costi finora contenuti, anche perché le domande sono stata inferiori alle aspettative. Nell’ultimo periodo è emersa la possibilità di una modifica sui requisiti di accesso che puntava ad alzare la soglia anagrafica spostando in avanti l’uscita.

Quota 100: requisiti invariati per il 2020?

Alcune rassicurazioni arrivano dal Presidente dell’Inps Tridico. Secondo quanto lui stesso ha dichiarato, all’Inps non sarebbero giunte richieste di proiezioni, verifiche o analisi rispetto a possibili interventi correttivi sulla pensione quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi. La volontà dell’esecutivo appare essere quella di proseguire con la misura fino almeno alla naturale fine della sperimentazione, che durerà altri due anni. Una posizione che Tridico conferma di appoggiare, sottolineando come possa essere controproducente variare le regole della previdenza ogni anno. I tre anni di sperimentazione previsti per quota 100 lasciano un buon margine anche per decidere che soluzioni adottare dopo. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe quella di un fondo previdenziale pubblico.

Previdenza integrativa: il fondo complementare pubblico

Il fondo di previdenza complementare pubblico, nella volontà del governo dovrebbe affiancarsi a quelli delle pensioni integrative già esistenti. Da un lato questo servirebbe a fare aumentare il numero di iscritti e a favorire la concorrenza con i fondi privati, dall’altro potrebbe rappresentare  un incentivo  per  “una sorta di pensione di garanzia”, come ha spiegato lo stesso Tridico. Lo scopo principale sarebbe quello di garantire una gestione prudente dei fondi favorendo la canalizzazione degli investimenti nella previdenza italiana.

Argomenti: ,