Quota 100 ma solo dopo i 64 anni?

Quota 100: serviranno almeno 64 anni per smettere di lavorare? Il governo studia un piano per mantenere i costi.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quota 100: serviranno almeno 64 anni per smettere di lavorare? Il governo studia un piano per mantenere i costi.

Prosegue l’impegno del governo per la quota 100 ma al tempo stesso preme l’esigenza di contenere i costi della riforma pensioni. Tra le ipotesi più gettonate spunta quella di fissare a 64 anni l’età minima per la pensione con quota 100. A conti fatti quindi chi ha 63 anni di età e 37 di contributi dovrà lavorare un altro anno prima di poter accedere alla pensione quota 100. Al momento sembra invece sfumare l’ipotesi di alzare a quota 42 l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci.
Dal canto suo Tito Boeri incalza: il presidente Inps ha più volte palesato forti dubbi sia sulla quota 100 che sulla quota 41, non per la ratio della riforma pensioni quanto per i costi di entrambe le misure e gli effetti sull’occupazione giovanile, già in crisi. Ma come contenere la copertura finanziaria per la quota 100?

Costi quota 100, limiti e paletti per contenere la spesa

Resta in piedi anche la proposta, avanzata qualche giorno fa, di introdurre un super bonus del 30% sullo stipendio per chi, pur avendo i requisiti per fare domanda di uscita con quota 100, resta a lavorare. Proposta non esente da critiche perché va contro un obiettivo della pensione anticipata ovvero favorire il ricambio generazionale.
Intanto ricordiamo che fino a fine anno sarà possibile richiedere il part time prima della pensione.
La riforma pensioni debutterà l’anno prossimo ma Salvini ha dichiarato l’impegno a voler anticipare qualche misura già ad ottobre per dare un segnale agli elettori che hanno dato fiducia a Movimento 5 Stelle e Lega.

Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi della riforma pensioni e, in particolare, della quota 100.

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Argomenti: News pensioni, Pensioni anticipate, Riforma pensioni