Quota 100 insegnanti: ancora in tanti a non sapere se andranno in pensione a settembre

Quota 100 Scuola: ecco chi rischia di dover aspettare un altro anno prima di andare in pensione e come saranno coperte le cattedre lasciate vuote.

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Quota 100 Scuola: ecco chi rischia di dover aspettare un altro anno prima di andare in pensione e come saranno coperte le cattedre lasciate vuote.

Pur avendo fatto domanda per uscita quota 100 secondo i termini, ancora non sanno se potranno andare in pensione anticipata a settembre o se dovranno attendere l’inizio dell’anno scolastico successivo. Tra timori e smentite, in questa situazione si trovano tantissimi insegnanti e personale ATA.

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La causa del possibile rinvio della pensione quota 100 per molti docenti si ravviserebbe nei ritardi nella gestione di alcune pratiche.

Errori che in piena estate risulta difficile correggere entro i termini. Gabriele Gilotto, della Funzione pubblica della Cgil, ha spiegato che il problema è noto da tempo ed ha quindi auspicato che nessuno resti fuori “Il personale Inps sta facendo di tutto per affrontare una mole aggiuntiva di lavoro – ha detto – Ci sono state anche della aggiunte specifiche di personale, ma anche solo per la formazione ci vuole tempo. E comunque parliamo di una situazione di personale che resta ampiamente deficitaria ” .

Incertezze che forse almeno in parte giustificano la scelta di ricorrere alle supplenze per la copertura di molte cattedre lasciate libere dai docenti che aderiscono alla quota 100. I posti lasciati liberi dai docenti che aderiscono alla quota 100 2019 non saranno messi a disposizione per assunzioni con contratto a tempo indeterminato. Diego Meli, segretario regionale Uil Scuola, ha incalzato “paghiamo le cose fatte in maniera improvvisata e non programmata in tempi utili. Così si sono dati maggiori carichi di lavoro alle segreterie delle scuole, ma non si sono garantite risorse e l’organico necessario per affrontare queste situazioni e le nuove esigenze”.

Possibile che dallo scorso inverno in cui sono state presentate le domande non ci sia stato tempo e modo di verificare errori nelle istanze né di provvedere a mettere a disposizione le cattedre che resteranno vuote senza attingere alle supplenze?

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