Quota 100: che fine farà la nostra pensione?

Novità dal consiglio dei ministri di ieri sera in merito alla ormai tanto attesa riforma pensionistica.

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Novità dal consiglio dei ministri di ieri sera in merito alla ormai tanto attesa riforma pensionistica.

Si è concluso ieri in tarda serata un consiglio dei ministri tra i più difficili e travagliati che si ricordano. Il premier Conte a fare da mediatore tra le due forze politiche di maggioranza al fine di trovare la quadra fra tutte le misure messe in campo.


All’ordine del giorno c’è stato soltanto il documento di bilancio inviato, entro la mezzanotte della stessa giornata, all’Unione Europea.
Leggi tutte le novità in quest’articolo.: “Manovra, tra quota 100, stretta al contante e lotteria degli scontrini”.

Pensioni e quota 100

Quota 100, tanto cara alla Lega di Matteo Salvini, come anche al movimento 5 stelle, alla fine dei giochi viene mantenuta e, anzi, viene posta in essere una rivalutazione da 6 euro l’anno, poca roba si intende, ma salta all’occhio di come una questione cosi importante sia stata superata, egregiamente, grazie alla mediazione del premier Conte, che, da un altro lato, ha ottenuto il via libera, da parte del governo, all’abbassamento della soglia del cash a 1000 euro per i pagamenti.
Vedi: “Stretta al contante per combattere l’evasione fiscale”.

Nessuna modifica sui termini per il pensionamento

Cestinata l’ipotesi di un aggiornamento di “Quota 100”. La modifica avrebbe dovuto riguardare solamente (si fa per dire) la rimodulazione dei tetti di uscita dal lavoro, attualmente fissati a 65 anni d’età e 38 anni di contribuzione.
A tale proposta di modifica, come già ampiamente dibattuto in questi giorni, sono state fatte innalzare le barricate dal Ministro Di Maio e dai suoi. Scontento, invece, da parte del Pd e di ItaliaViva, che avrebbero voluto osare di più, ossia la definitiva abolizione di Quota 100.
Tale modifica avrebbe portato, secondo i tecnici del ministero dell’Economia e delle Finanze, ad un risparmio di ben 600 milioni per il 2020, e di oltre un miliardo nel 2021. Denaro che sarebbe potuto servire per l’alleggerimento del carico fiscale, soprattutto per le imprese, considerate le escluse di questa manovra.
Ciononostante, bisogna ricordare che Quota 100 è attualmente considerata una sorta di esperimento normativo, previsto per soli 3 anni (2019, 2020 e 2021).


Come confermato da fonti vicine al governo, essa non dovrebbe essere riconfermata oltre tale termine.

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