Quota 100 2019, prima finestra di aprile: da quando si potrà fare domanda

Ultimi aggiornamenti quota 100 2019: tempi domanda ed erogazione assegno usando la prima finestra. Le dichiarazioni del premier.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ultimi aggiornamenti quota 100 2019: tempi domanda ed erogazione assegno usando la prima finestra. Le dichiarazioni del premier.

Nuovi aggiornamenti sulla quota 100 giungono in seguito alla conferenza tenuta dal premier Conte, in presenza di Salvini e Di Maio. Il trio a capo dell’esecutivo ha confermato che la riforma quota 100 debutterà ad inizio anno prossimo, secondo le tempistiche prefissate per la sostituzione della legge Fornero. Potenzialmente la riforma interesserà 400-500 mila persone.

Di seguito, quindi, passiamo in rassegna le principali novità della riforma quota 100: chi interesserà, con quali tempi per la domanda e l’erogazione dei primi assegni pensione quota 100 e con quali limiti o penalizzazioni.

Quota 100: tempi domanda ed erogazione assegni pensione

Confermate le finestre di uscita, con la prima possibilità ad aprile. Questo non cambia. Unica differenza che la domanda quota 100 si potrà fare da febbraio 2019 e non da gennaio, almeno così sembrerebbe. Questo per dare il tempo di mettere nero su bianco tutti i punti della riforma (il decreto arriverà verosimilmente dopo Natale).

Pensione quota 100: penalizzazione una bufala?

Salvini ha smentito le voci sulla presunta penalizzazione della pensione per chi esce con la quota 100. Penalizzazione stimata da alcuni scettici della riforma fino al 25%.
Confermati invece alcuni limiti e divieti come quello di cumulo con reddito da altro lavoro per chi va in pensione con la quota 100 (minimo 62 anni di età e 38 di contributi).
In conferenza è stata confermata anche la necessità di un preavviso per i dipendenti pubblici in modo da calibrare possibili uscite in massa con nuove assunzioni, necessità particolarmente sentita nel comparto scuola in cui, intuitivamente, c’è anche l’esigenza di non lasciare classi scoperte a metà anno scolastico. Per questo motivo per la pensione insegnanti si segue la data di inizio dell’anno scolastico.

Questi dunque gli ultimi aggiornamenti sul fronte previdenziale e, in particolare, sulla riforma quota 100. Si tratta di dichiarazioni ufficiali ma in ogni caso, è bene ribadirlo, per avere i dati sicuri occorre attendere la pubblicazione della Legge di Bilancio 2019. Ovviamente seguiremo gli sviluppi.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni