Quanto tempo si ha per ritirare la pensione alla Posta prima che i soldi tornino all’Inps

Non sembrano esserci indicazioni diverse in periodo di emergenza. Quindi, per il ritiro in ritardo della pensione in Posta varrebbe la regola generale

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Quanto tempo si ha per ritirare la pensione alla Posta

Almeno fin quando perdurerà lo stato di emergenza Covid-19 (per ora prorogato al 31 marzo 2022), il pagamento delle pensioni in contati alla Posta continuerà a seguire un calendario anticipato rispetto alle date ordinarie e scaglionato in base alle iniziali del cognome dei pensionati.

Cosa succede per chi non riesce a recarsi in posta nella data stabilita? Entro quanto tempo si potrà andare per ritirare la pensione in ritardo?

Pensione anticipata di febbraio e marzo

Al fine di evitare assembramenti e, quindi, contenere la diffusione del virus Covid-19, per il pagamento delle pensioni di febbraio 2022, in posta si è seguito questo calendario:

  • mercoledì 26 gennaio 2022, dalla A alla B
  • giovedì 27 gennaio 2022, dalla C alla D
  • venerdì 28 gennaio 2022, dalla E alla K
  • sabato 29 gennaio 2022, dalla L alla O
  • lunedì 31 gennaio 2022, dalla P alla R
  • martedì 1° febbraio 2022, dalla S alla Z.

Chi entra in ufficio postale, dal 1° febbraio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, deve esibire quanto meno il green pass base. Validi anche quello rafforzato e quello booster. Anche le pensioni di marzo seguiranno un calendario anticipato (si attende di conoscere le date e la suddivisione dei cognomi).

Entro quanto tempo si può riscuotere la pensione: la regola generale

La regola generale prevede che la pensione resta a disposizione presso l’ufficio postale per 60 giorni. Quindi, ciò significa che per coloro che, per qualsiasi motivo (salute, familiari, ecc.), non sono riusciti a rispettare il proprio turno per il ritiro della pensione, dovrebbero poter andare a ritirarla anche successivamente (tenendo conto del citato termine).

Da precisare, tuttavia, che l’INPS non ha fornito indicazioni diverse al riguardo in questo momento di emergenza. Quindi, la regola dei 60 giorni dovrebbe trovare applicazione anche in questo particolare periodo.

Trascorsi i 60 giorni l’importo della pensione ritorna all’INPS e, quindi, poi bisognerà rivolgersi all’istituto stesso per chiedere una nuova disponibilità di pagamento di quell’importo.

Ricordiamo, infine, che è ammesso delegare una persona di fiducia per il ritiro della pensione alla posta e che gli over 75 possono delegare anche i Carabinieri per il ritiro e la consegna a domicilio (vedi anche Pensione gennaio 2022, come delegare i Carabinieri per la consegna a casa).

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