Quanto tempo passa dalla domanda all’apertura della Partita IVA: i tempi per emettere la prima fattura

Una delle più ricorrenti domande dei titolari di Partita IVA alle prime armi è: “Entro quando devo emettere la prima fattura? Quanto tempo trascorre dalla domanda all’apertura della Partita IVA?”.

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Comunicazione LIPE precompilata, disponibile il terzo trimestre 2021

Una delle più ricorrenti domande dei titolari di Partita IVA alle prime armi è:

“Entro quando devo emettere la prima fattura? Quanto tempo trascorre dalla domanda all’apertura della Partita IVA?”.

Tanti sono i dubbi che sorgono ai professionisti e lavoratori autonomi che decidono di mettersi in gioco e di aprire Partita IVA.

Ma l’apertura della Partita IVA implica l’adempimento di una serie di obblighi ed il pagamento di tasse e di contributi previdenziali.

Per questo, ogni imprenditore alle prime armi o ogni altro soggetto che voglia aprire la Partita IVA deve conoscere gli adempimenti per essere in regola.

Altro dubbio è se il tempo che intercorre dalla domanda all’apertura della Partita IVA è differente per i titolari di P.IVA Ordinaria da quelli che optano per il regime Forfettario.

Apertura Partita IVA: quali sono i tempi?

Chiariamo subito che il tempo che trascorre dalla domanda all’apertura della Partita IVA è brevissimo.

Una presentata l’istanza all’Agenzia delle Entrate, entro massimo un paio di giorni viene rilasciata la ricevuta per l’assegnazione del numero di Partita IVA.

Le tempistiche potrebbero essere un pochino più lunghe per chi decide di aprire una ditta individuale. In questo caso è necessario iscrivere l’impresa alla Camera di Commercio e comunicare al Comune l’avvio della propria attività.

Pertanto, al dubbio sulle tempistiche che intercorrono tra il momento di presentazione dell’istanza ed il momento di attribuzione del numero di Partita IVA possiamo rispondere che basta circa un’ora.

Inoltre, il certificato di attribuzione della Partita IVA è disponibile immediatamente perché viene rilasciato dal sistema automatizzato dell’Agenzia delle Entrate.

Il numero di Partita IVA attribuito dall’Agenzia delle Entrate rimarrà lo stesso per tutta la durata dell’attività imprenditoriale (fino alla cessazione della stessa).

La Partita IVA è un numero composto di 11 cifre utilizzato per identificare una persona fisica titolare della partita IVA stessa o la società a cui fa riferimento.

Lavorare con la Partita IVA: quando emettere la fattura?

Se si decide di lavorare con la Partita IVA bisogna sapere che si deve emettere fattura e lo si può fare fin da subito.

Una volta che l’Agenzia dell’Entrate attribuisce il numero di Partita IVA si può fatturare. La fattura è un documento fiscale obbligatorio emesso da chiunque sia in possesso di Partita IVA per comprovare l’avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi e il diritto a riscuoterne il prezzo.

Il titolare di Partita IVA è esonerato dall’obbligo di emettere fattura nei seguenti casi:

  • agricoltori per beni di propria produzione
  • commercianti al dettaglio
  • autotrasporti di persone
  • prestazioni alberghiere
  • soggetti che prestano servizi in forma ambulante o nell’abitazione dei clienti
  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

 

 

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