Quanto resta il virus su banconote, monete e carte di credito: come pago?

Ora che le attività hanno riaperto: qual è il modo più sicuro per pagare?

di , pubblicato il
coronavirus-pagamenti-soldi-carte

La pandemia Covid ci ha imposto regole di prevenzione che incidono anche nel quotidiano. Ci sono azioni che compiamo tutti i giorni e per le quali servirebbe una certa cautela. Pagare, qualsiasi sia il metodo di pagamento scelto, impone di considerare un contatto con le mani. E molti si chiedono quanto tempo resta il virus su banconote, monete in metallo o carte di credito. O anche su apparecchi POS, bancomat etc. Diciamo che una risposta scientificamente certa non c’è. Le versioni sono state diverse.

Pagare con bancomat è più sicuro?

In genere si consiglia di preferire i pagamenti elettronici. Oggi, sotto certe cifre, molte carte permettono operazioni contactless. Tuttavia anche nelle altre ipotesi il contatto è avvenuto con meno gente rispetto al passaggio di soldi contanti. Anche dopo aver prelevato soldi al bancomat o pagato con carta, è sempre importante lavarsi bene le mani.

Quanto resta il virus su plastica, carta e metallo

Come sopra detto gli studi scientifici si sono contraddetti sulla resistenza del virus sulle diverse superficie. Non ci sono prove certe della contagiosità dei soldi: la Banca centrale lo ha ribadito. In piena emergenza comunque a livello nazionale sono state adottate alcune misure preventive. Concludendo possiamo così schematizzare la durata della permanenza del virus sulle diverse superfici:

  • cartone: 24 ore;
  • plastica: 72 ore;
  • acciaio: 48 ore.

Alla luce di questi dati statistici, verrebbe da dire che monete e banconote sono più sicuri da maneggiare rispetto alle carte di credito ma, come visto sopra, subentra un discorso di numero di persone che sono state a contatto diretto con l’oggetto potenzialmente contaminato.

 

Argomenti: ,